UE: BARROSO, CONSIGLIO EUROPEO SI OCCUPI DI PROBLEMI URGENTI
Il Consiglio europeo di
questa settimana si deve occupare di temi urgenti, come i
timori per la crescita dei prezzi del petrolio, e mostrare
che il 'no' irlandese al Trattato di Lisbona non segna la
fine dell'Europa.
Cosi', il presidente della Commissione
europea, Jose' Manuel Barroso, alla vigilia del vertice che
riunira' domani e dopodomani a Bruxelles capi di stato e di
governo dell'Unione europea.
''La vittoria dei 'no' - ha ammonito Barroso davanti
all'Europarlamento riunito in sessione plenaria - non deve
rappresentare un pretesto perche' la Ue cada nella trappola
dell'eccessiva introspezione istituzionale.
Nel momento in
cui tutti si aspettano un intervento sui prezzi di prodotti
alimentari e petroliferi - ha sottolineato il presidente
della Commissione - non possiamo permetterci di ignorare
questo problema''.
''Il miglior modo per dimostrare che siamo impegnati in
questo progetto ...
e' lavorare concretamente sulle aree piu'
importanti su cui la Ue puo' deliberare''.
Barroso, durante una seduta parlamentare a tratti rumorosa
con alcuni membri vestiti di verde per chiedere il rispetto
del voto irlandese, ha poi aggiunto: ''dobbiamo assumere un
aspetto dinamico e ingegnoso come e' nelle nostre
possibilita', cercare di avere un impatto reale nel breve
medio e lungo periodo''.
Il voto irlandese non puo' essere
una scusa per non agire.
E ha, infine, ammesso: ''abbiamo un
problema, ed e' serio.
Si', ma lo dobbiamo risolvere e non
ricadere nella depressione''.
La scorsa settimana il 53,4 per cento degli elettori
irlandesi ha respinto il trattato che riforma la Ue, che
sostituiva la Costituzione europea bocciata da Francia e
Olanda nel 2005.
E' atteso per oggi invece l'esito del voto
parlamentare britannico, giunto alla terza lettura.
(Piu'Europa).
Approfondimenti:
Il sito Opec
Il sito Europa
Il Governo Italiano
La Camera dei Deputati
Il sito dell'Eliseo