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STALKING: CARFAGNA, DDL FORNISCE RISPOSTA CONTRO VIOLENZA

Il Consiglio dei Ministri, su proposta dei ministri per le Pari Opportunita', Mara Carfagna, e della Giustizia Angelino Alfano, ha appena approvato i ddl ''Misure contro gli atti persecutori'' e ''Misure contro la violenza sessuale''.
Da oggi chiunque commette atti persecutori, c.d.
''Stalking'', sara' punibile dalla legge con pene severe fino a quattro anni di reclusione.
E' inoltre previsto l'ergastolo se lo stalker arriva a uccidere la propria vittima.
''L'introduzione del reato dello Stalking - dichiara il ministro Carfagna - mette l'Italia al passo con gli altri paesi che hanno gia' legiferato in proposito.
Il Ddl fornisce una risposta concreta per contrastare il fenomeno della violenza.
La tutela delle vittime di molestie insistenti - prosegue il ministro per le Pari Opportunita' - e' necessaria per contrastare fenomeni gravi come la violenza sessuale e gli omicidi passionali''.
Fino a oggi, infatti, gli atti di violenza, spesso preceduti da vere e proprie persecuzioni, sfuggivano a ogni sanzione; con questo DDL si introduce il nuovo reato ''Atti persecutori''.
La vittima di stalking, prima di presentare querela, puo' richiedere al questore un provvedimento di ammonimento orale nei confronti del persecutore.
Sono previsti aumenti di pena se il fatto e' commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato, o da persone legate alla vittima da una relazione affettiva.
La pena e' aumentata fino alla meta' e si procede d'ufficio se il fatto e' commesso ai danni di un minore, se ricorrono le aggravanti di aver agito con le armi, con piu' persone, con scritti anonimi, se lo stalker e' gia' stato ammonito oralmente dal questore.
E' previsto il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, dai suoi congiunti, dai suoi conviventi o legati ad essa da relazione affettiva.
''Esprimo soddisfazione - dichiara il ministro Carfagna a commento del DDL ''Misure contro la violenza sessuale'' - perche' il nostro governo ha dato un segnale forte e chiaro introducendo il delitto di violenza sessuale e quello di violenza sessuale di gruppo tra quelli per i quali e' previsto l'arresto in flagranza, con conseguente applicazione del rito direttissimo e immediato''.
Il DDL contro la violenza sessuale, licenziato oggi dal Cdm, introduce infatti aggravanti connesse alle modalita' di azione del colpevole quali ad esempio: l'uso di sostanze che riducono la capacita' di agire della vittima; la qualita' di ascendente, genitore adottivo o tutore dell'autore del reato; il rapporto di ''dipendenza'' psicologica fra vittima e colpevole; lo stato di gravidanza della vittima.

Approfondimenti:
Il sito del Governo