SICUREZZA: QUAGLIARIELLO, 'LODO SCHIFANI' DEGNO DI PAESE CIVILE
''Non c'e' sordo peggiore di chi non
vuol sentire.
I due emendamenti che hanno attirato gli strali
dell'opposizione sono assolutamente coerenti con l'impianto
del decreto sicurezza, in quanto privilegiano i processi
relativi ai reati di maggior allarme sociale come e' stato
chiesto anche da autorevoli magistrati.
E' davvero arduo
sostenere il contrario, ed e' evidente che il Presidente
Schifani e' rimasto nel solco di cio' che la sua funzione gli
impone''.
Lo dichiara Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo
vicario del PdL al Senato.
''Cio' - prosegue - non impedisce che in sede politica il
PdL dichiari di fronte ai cittadini la volonta' di utilizzare
il tempo a disposizione per evitare che il Paese precipiti in
un nuovo scontro tra una parte della magistratura e il
premier, che deve poter governare ed essere giudicato per
quel che fa.
Affinche' cio' accada, prima della sentenza del
processo Mills e' necessaria una norma degna di un Paese
civile, realizzata alla luce del sole, senza sotterfugi e
'non ci sto', rispondente ai rilievi della Corte
Costituzionale, che consenta alle maggiori cariche dello
Stato di affrontare le pendenze giudiziarie al termine del
mandato ricevuto dagli elettori, sospendendo i termini della
prescrizione e dunque senza creare impunita' di alcun tipo.
Si puo' essere d'accordo o meno, ma non ci si puo' accusare
di mancata chiarezza.
Intorbidire le acque tirando per la
giacca le massime cariche istituzionali come cerca di fare il
senatore Zanda - conclude Quagliariello - non solo non e'
corretto, ma rischia di essere un boomerang per il Partito
democratico''.
Approfondimenti:
Senato della Repubblica