SICUREZZA: GASPARRI, NON E' ANNULLAMENTO PROCESSI MA SOSPENSIONE
''Il fatto che ci sia una parte della
magistratura militante che ha una sua missione piu' politica
che giudiziaria rende problematico il rapporto tra giustizia
ed istituzioni''.
Il presidente dei senatori del Pdl Maurizio
Gasparri, intervenuto stamani ai microfoni di Radio Anch'io,
in onda su Radio 1, torna sugli emendamenti al decreto
sicurezza in esame al Senato e sul rapporto
politica-magistrati.
''Inviterei a leggere l'atto di
ricusazione di Silvio Berlusconi nei confronti del giudice
Gandus, nel quale sono contenute una serie di affermazioni,
di scritti, del giudice che, pur nel diritto di esprimere le
sue opinioni, si e' posta con toni cosi' ostili nei confronti
di Berlusconi, tali da far supporre che il suo giudizio piu'
che basarsi sui fatti si basi su un pre-giudizio''.
E sul decreto sicurezza Gasparri ha spiegato che ''il
provvedimento che stiamo esaminando vara una serie di norme
per la sicurezza dei cittadini, contro l'immigrazione
clandestina, contro la mafia, per la confisca piu' rapida dei
patrimoni mafiosi, per l'aumento della presenza dello Stato
sul territorio con forze di polizia o militari.
E sempre per
garantire la sicurezza dei cittadini, vogliamo accelerare i
processi per i reati di grave allarme sociale per evitare
che con la prescrizione si vanifichi l'azione sanzionatoria
dello Stato.
Si va cosi' nella direzione auspicata da alcuni
magistrati come il procuratore di Torino, Maddalena, che
auspicavano l'individuazione di alcune priorita'.
Si tratta
di una sospensione, non di un annullamento perche' in Italia
vige il principio della obbligatorieta' dell'azione
penale''.
Approfondimenti:
Il sito dell'INPS
Senato della Repubblica
Le Radio on-line
Forza Italia
Il sito della DIA
Polizia di Stato