SICUREZZA: BONINO, NON PARTECIPARE A VOTO SU EMENDAMENTI BLOCCA-PROCESSI
''Per marcare la distanza che ci
separa da questo modo di procedere in Parlamento e di
intendere le istituzioni repubblicane, noi senatori radicali
del gruppo Pd non saremo in aula al momento del voto sugli
emendamenti cosiddetti 'blocca-processi', presentati dai due
relatori e dal Governo, all'art.2 del decreto legge
sicurezza, e ci auguriamo che tutta l'opposizione faccia
altrettanto''.
Lo afferma Emma Bonino.
''Come risaputo -
spiega l'ex ministro dell'Unione - noi radicali non siamo
accusabili di anti-berlusconismo a priori e a prescindere;
ne' siamo accusabili di essere forcaioli essendo da anni in
trincea per una 'giustizia giusta', per lo meno dal caso
Tortora in poi.
Da anni, in solitudine e inascoltati, ci
battiamo contro l'obbligatorieta' dell'azione penale, ridotta
ormai ad ''arbitrarieta' dell'azione penale', nove milioni di
processi pendenti sono li' a testimoniare che la macchina si
e' inceppata''.
''La riforma della giustizia merita ogni attenzione, ma
non con queste modalita', non con queste forzature
inammissibili, nel merito e nel metodo - polemizza ancora
Bonino - che non risolvono alcun problema di fondo del
sistema giudiziario italiano ma sembrano concepite
essenzialmente per risolvere un problema del Presidente del
Consiglio''.
Approfondimenti:
La Camera dei Deputati
Senato della Repubblica
Il Governo Italiano
Forza Italia