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PD: RUTELLI, A ROMA I 'DEMOCRATS' PER UN CENTROSINISTRA EUROPEISTA

''Il rilievo e il significato di questo appuntamento permette di cogliere le potenzialita' che se erano importanti per la Margherita lo diventano ancor di piu' per il Partito Democratico (...) E' un contributo che diamo al disegno di ampliamento e rafforzamento delle interlocuzioni politiche e delle alleanze che e' proprio del Partito Democratico''.
Francesco Rutelli definisce in questi termimi il convegno ''A new global agenda for democrats'' che si terra' domani nella sede del Pd a Roma con la partecipazione dei soggetti politici (11 partiti europei) che si riuniscono nel Pde e che si sentono collegati con altri partititi politici di carattere liberaldemocratico presenti nel mondo, tra i piu' importanti i Democratici Usa, il Partito del Congresso indiano, l'israeliano Kadima e altri ancora presenti in Asia, Africa e America Latina.
Un appuntamento, quello di domani che oltre ai temi specifici (Ambiente e sviluppo; sicurezza e terrorismo; diritti umani e crescita della democrazia nel mondo) vuole segnare il punto di una esistenza.
Segnarlo anche con qualche valenza polemica in riferimento alla questione della futura collocazione del Pd in Europa e in particolare riferimento al tavolo socialista al quale il Pd e' sempre piu' pressantemente invitato a sedere.
Il convegno, al di la' dei suoi aspetti specifici e 'interni' avra' cosi' lo scopo di rappresentare con forza l'esistenza di una serie di alleanze (uno dei termini ripetutamente usati in proposito e' quello di 'network') che vanno oltre la Vecchia Europa per dilatarsi in una dimensione 'globale' come richiamata dal tema del convegno.
E non e' un caso che Rutelli parli esplicitamente della necessita' di ''ampliare gli orizzonti'' con evidente riferimento alla sola casa socialista.
D - In proposito circola l'ipotesi del cambio del nome del gruppo del Pse al parlamento europeo per includere i nomi di socialisti e democratici e poi l'abolizione della norma del regolamento che prevede un'iscrizione automatica al partito Pse conseguente all'ingresso al gruppo.
E' cosi'?.
RUTELLI - ''Queste sono procedure regolamentari interne al gruppo socialista.
E' evidente che noi guardiamo a qualcosa di piu' ambizioso e soprattutto a qualcosa che sia in grado di allargare il campo degli europeisti e del centrosinistra in Europa.
Daltronde queste due giornate saranno occasione per Walter Veltroni per incontrare sia Francois Bayrou che in Francia e' tutt'ora ai vertici della popolarita' e che sicuramente entrera' nel parlamento europeo con una rappresentanza importante, sia Graham Watson, il presidente del gruppo liberaldemocratico al Parlamento europeo col quale Veltroni ha peraltro avuto degli incontri nei mesi scorsi''.
D - Occasione di incontri, certo, ma con quale valenza?.
RUTELLI - ''Direi che e' un'occasione utile per fare altri passi in avanti dopo quelli che sono stati fatti recentemente con i socialisti.
E' un cammino il cui percorso e' per me molto chiaro: un centrosinistra europeista.
Dal punto di vista della definizione, del modo in cui si declina, ne stiamo parlando e c'e' tutto il tempo per farlo con intelligenza.
Va comunque sottolineato che la logica non e' quella di rinchiuderci, ma di ampliare gli orizzonti''.

Approfondimenti:
Democratici per l'ulivo
La Camera dei Deputati
Democratici di sinistra
Il sito dell'Eliseo