MATURITA': LINGUISTA, SU MONTALE DOPPIO ERRORE DAL MINISTERO
Un errore sorprendente da almeno due
punti di vista quello commesso dal ministero della Pubblica
Istruzione nel proporre il quarto componimento della terza
sessione di ''Ossi di Seppia'' di Eugenio Montale tra i temi
per gli esami di maturita'.
Vittorio Coletti, professore
ordinario di Storia della Lingua Italiana all'Universita' di
Genova, ed esperto ''Montalista'', interpellato dall'ASCA, ha
commentato cosi' la ''gaffe'' ministeriale sulla traccia
della prima prova di maturita'.
''Bastava prendere una qualsiasi edizione per rendersi
conto che il componimento non era dedicato a una donna'', ha
spiegato Coletti.
E in ogni caso, ''e' stato comunque un
errore scegliere questa poesia, una poesia cosi' appartata
che gli stessi montalisti frequentano poco.
Mi dispiace
dirlo, ma e' stato davvero un errore di valutazione''.
Un
errore che lo stesso Coletti cerca pero', almeno da un lato,
di giustificare: ''So come nascono queste cose, sono
situazioni complicate e molto delicate, scelte fatte magari
anche nella fretta se all'ultimo si deve cambiare il testo,
per qualche 'fuga di notizie' improvvisa''.
''Montale non era assolutamente gay'', ha aggiunto Coletti
e scrisse quella poesia per il ballerino russo Boris
Kniaseff, che aveva conosciuto a Genova, ''rimanendo
impressionato da questa figura artistica che girava il
mondo''.
Resta comunque il fatto che ''la traccia era sbagliata
perche' metteva gli studenti su una pista errata'',
ciononostante ''non c'e' motivo di annullare la prova perche'
la traccia puo' essere anche una sfida che un alunno puo'
rovesciare.
Magari - ha concluso Coletti - uno studente
geniale si e' accorto dell'inganno''.
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