GUANTANAMO: 40 SENATORI PD CHIEDONO CHIAREZZA A GOVERNO SU RUOLO SISMI
GUANTANAMO (ASCA) - Roma, 18 giu - ''Il presidente Berlusconi
e i ministri Alfano e Maroni chiariscano immediatamente in
Parlamento sul ruolo svolto a Guantanamo dai servizi segreti
italiani che sarebbero in grave violazione della Convenzione
internazionale sulla tortura e della Convenzione europea sui
diritti umani''.
A chiederlo con un'interrogazione urgente al presidente
del Consiglio e ai ministri della Giustizia e dell'Interno e'
il senatore Felice Casson con quaranta senatori del Pd nella
quale ricorda che ''tra il 2002 e il 2003 si svolsero
operazioni di 'extraordinary renditions', in danno di sei
cittadini tunisini, da anni regolarmente soggiornanti in
Italia, ove molti di essi mantengono ancora la residenza,
come del resto i loro familiari, che sarebbero stati oggetto
di 'consegne diplomatiche' verso il carcere di massima
sicurezza Camp Delta di Guanta'namo, mediante voli realizzati
attraversando lo spazio aereo italiano, dunque con la
complicita'- o quantomeno il tacito assenso - delle autorita'
italiane''.
''Secondo quanto esposto in uno specifico rapporto
-spiegano i senatori del Pd- da Cori Crider, avvocato
statunitense dell'associazione legale angloamericana
'Reprieve' che si batte per la tutela dei diritti umani e in
particolare delle persone che versano in condizioni di
vulnerabilita', i cittadini in questione sarebbero stati
interrogati da agenti delle forze dell'ordine e dei servizi
di intelligence italiani, i quali avrebbero inoltre condiviso
le informazioni raccolte con i servizi di sicurezza
statunitensi e con il regime tunisino.
In particolare, le
informazioni cosi' fornite sarebbero state poi utilizzate
nell'ambito di procedimenti penali condotti dalle autorita'
tunisine nei confronti di loro cittadini, che si sono
conclusi con condanne a pene detentive di assoluta gravita',
tali peraltro da precludere il rimpatrio dei condannati''.
''Tali circostanze -aggiungono- sono documentate nella
lettera e nel rapporto fatti recapitare dall'avvocato Crider
al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai titolari dei
dicasteri in indirizzo, unitamente alla richiesta di
concedere il rientro in Italia dei cittadini in questione,
quale atto di responsabilita' (se non di 'riparazione') nei
confronti di persone vittime di un comportamento attribuito
anche allo Stato italiano, in grave violazione dei diritti
umani fondamentali''.
''Quanto mai urgente -concludono i senatori del Pd- che il
governo fornisca dettagliate informazioni, oltre a valutare
provvedimenti urgenti per fare piena chiarezza sulle
eventuali responsabilita' di appartenenti ad apparati
pubblici di prevenzione e/o sicurezza, relativamente a queste
consegne speciali, anche a prescindere dalla responsabilita'
penale di singoli funzionari in tali condotte, sulla quale
sara' la magistratura ad effettuare gli accertamenti e le
valutazioni del caso.
E' necessario inoltre sapere cosa
l'Italia intende fare di fronte alla richiesta di rientro in
Italia di tali cittadini, per impedire che il nostro Paese si
renda corresponsabile della loro consegna ad un Paese, quale
la Tunisia, nel quale essi sarebbero esposti al rischio di
tortura o trattamenti inumani e degradanti''.
Approfondimenti:
Senato della Repubblica
Il Governo Italiano
Forza Italia
La Camera dei Deputati