@®
Publiweb

@®
Publiweb


GOVERNO: PRESTO 4 VICEMINISTRI, A SETTEMBRE 18 NUOVI SOTTOSEGRETARI

Assegnare le deleghe a quattro viceministri, subito o quasi.
Nominare diciotto sottosegretari, ma non prima di settembre.
L'ipotesi di ampliare la squadra di governo, che passerebbe cosi' da 61 a 79 componenti, riprende quota.
A spingere verso un'accelerazione, secondo quanto riferiscono fonti ministeriali, le difficolta' incontrate nelle ultime settimane, alla luce delle continue audizioni e dei numerosi interventi da effettuare in Aula, ma soprattutto nell'ambito delle Commissioni parlamentari.
L'obiettivo, quindi, e' ben chiaro oltre che noto: agevolare il lavoro parlamentare, consentendo ai ministri di svolgere appieno il loro lavoro e a viceministri e sottosegretari di riferire ai vari organi parlamentari, oltre che di occuparsi in prima persona dei settori loro assegnati.
Una necessita' avvertita innanzitutto dal premier Silvio Berlusconi, che gia' nei primi giorni di Legislatura condivideva con i suoi piu' stretti collaboratori e gli alleati l'idea di allargare, quanto prima, la squadra di governo.
Sul fronte viceministri, secondo quanto riferiscono le stesse fonti, salvo cambi dell'ultima ora, la partita sarebbe chiusa secondo il seguente schema: uno andrebbe a Forza Italia (Paolo Romani, attuale sottosegretario allo Sviluppo economico, otterrebbe la delega alle Comunicazioni), uno ad Alleanza nazionale (Adolfo Urso, anch'egli sotto le dirette dipendenze del ministro Claudio Scajola, riprenderebbe la guida del Commercio estero, come nel precedente governo Berlusconi), uno alla Lega (Roberto Castelli, da sottosegretario a vicemistro alle Infrastrutture) e uno sarebbe 'tecnico' (Ferruccio Fazio si occuperebbe di Salute).
Sui tempi, al momento, nessuna certezza.
La questione viceministri non figura di certo all'ordine del giorno del Consiglio dei ministri di oggi pomeriggio, ma nessuno esclude che possa discutersene anche 'fuori sacco'.
Piu' realisticamente, fanno notare in ambienti governativi, il nodo potrebbe sciogliersi in una delle prossime riunioni da convocare a palazzo Chigi.
Per quanto riguarda i sottosegretari, la situazione e' molto piu' complessa.
Secondo quanto apprende l'Asca, alcuni uffici legislativi stanno lavorando per capire quanti componenti aggiuntivi servirebbero per consentire una maggiore fluidita' tra l'azione di governo e l'attivita' parlamentare.
Al momento, il progetto che sembra prevalere ipotizza un robusto allargamento, che porterebbe il numero dei componenti dell'esecutivo da 61 (si arrivo' a questa cifra con la nomina 'postuma' di Guido Bertolaso a sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'emergenza rifiuti in Campania) a 79.
Diciotto new entry, insomma, ma non subito: ovvero, non prima di settembre, nomine dirette a rafforzare ministeri complessi, dopo la cura di dimagrimento decisa da Prodi.
In ogni caso, comunque, bisognerebbe prevedere modifiche legislative a quanto previsto dall'ultima Finanziaria del governo guidato da Romano Prodi, che fissava appunto la quota massima a 60.
Se venisse introdotto l'aumento del numero dei membri del governo sarebbe certo una misura controtendenza, in tempi in cui il governo si propone abolire province e comunita' montane.

Approfondimenti:
Il Governo Italiano
Forza Italia
Authority
Alleanza Nazionale