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GOVERNO: BERLUSCONI TIRA DRITTO, ARCHIVIATO DIALOGO CON IL PD (IL PUNTO)

Da questa mattina il dialogo tra maggioranza e opposizione e' andato in archivio.
Un gesto forte in questa direzione e' venuto da Walter Veltroni, segretario del Pd, che si e' recato al Quirinale per spiegare al capo dello Stato le ragioni che hanno indotto il principale partito dell'opposizione a ritenere esaurita la fase del confronto costruttivo con la maggioranza.
Al segretario del Pd e' apparso ''doveroso'' riferire alla piu' alta carica dello Stato che l'interruzione del dialogo e' dovuta alle piu' recenti decisioni del premier, a iniziare dall'emendamento sul decreto sicurezza che ha fissato un limite temporale all'effettuazione dei processi, stabilendo anche i reati per i quali e' possibile accelerare l'iter giudiziario.
Veltroni avrebbe anche chiarito che la posizione del Pd non e' definitiva e che potrebbe cambiare qualora la maggioranza dovesse tornare sui suoi passi in materia di giustizia e di prassi parlamentare.
Nell'Aula del Senato si procedeva intanto al voto dell'emendamento che sospende i processi per reati commessi fino al giugno 2002.
L'esito e' stato di 160 si' e di appena 11 no.
Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd, nel corso del suo intervento, aveva infatti chiesto ai suoi colleghi di partito di non partecipare al voto (la stessa scelta e' stata adottata dai senatori dell'Italia dei valori di Anotnio Di Pietro, mentre Emma Bonino e i radicali eletti nelle liste del Pd hanno preferito restare in Aula).
Arrivava poi un'altra notizia a rendere incandescente il clima politico: il procuratore generale Laura Bertole' Viale ha dichiarato inammissibile l'istanza di ricusazione presentata dai legali di Berlusconi nei confronti della presidente del Tribunale di Milano Nicoletta Gandus.
Il processo per corruzione in atti giudiziari che vede imputato il capo del governo e il giudice inglese David Mills - secondo gli avvocati di Berlusconi - sarebbe invece uno dei tanti procedimenti costruiti da ''magistrati di estrema sinistra per fini politici''.
Un primo giudizio sul mutato quadro politico, alla vigilia dell'assemblea nazionale del Pd che si terra' venerdi' e sabato prossimi, e' venuto da Rosy Bindi: ''Non ho mai creduto alla favola di Berlusconi statista, ma ero convinta che avrebbe usato questa maggioranza per dimostrare con ancora piu' forza il suo senso dello stato e puntualmente non sono stata smentita''.
Da qui la piena assonanza con la nuova linea adottata da Veltroni.
Quanto accaduto al Quirinale e al Senato, ha finito per porre in secondo piano la notizia che nella riunione del Consiglio dei ministri di oggi pomeriggio si sarebbe iniziato a discutere di manovra economica triennale con tagli alla spesa pubblica, Robin Hood tax (la tassa sui petrolieri che Giulio Tremonti, ministro dell'economia, vorrebbe introdurre), nuovo regime delle deducibilita' per banche e assicurazioni.
Sui tagli annunciati c'e' gia' da registrare la protesta di molte Regioni, preoccupate a loro volta di dover tagliare molti servizi a disposizione dei cittadini, e di Cgil, Cisl e Uil.
Di manovra economica hanno discusso al Quirinale, nel corso di un pranzo di lavoro gia' programmato in vista della riunione del Consiglio europeo che si celebra domani a Bruxelles, il premier Berlusconi e il presidente Napolitano.
Proprio la presenza di Veltroni e Berlusconi in orari diversi sul Colle e' una delle curiosita' della giornata politica.
Forse e' anche per questo che alcune indiscrezioni di fine mattinata parlavano di un Berlusconi che - come suggeritogli da Vittorio Feltri, direttore di ''Libero'', e da Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, in una intervista sul ''Corriere della Sera'' di oggi - avrebbe voluto comparire in televisione per spiegare agli italiani la sua linea in materia di giustizia e che questa mossa gli sia stata sconsigliata proprio dal presidente della Repubblica mentre il Senato si apprestava a votare l'emendamento voluto dalla maggioranza.
Ma su questa versione dei fatti non si e' avuta conferma.

Approfondimenti:
Forza Italia
Il Governo Italiano
Democratici di sinistra
Il Quirinale
Senato della Repubblica
Ministero delle Finanze
Il sito ISVAP
Il sito dell'Ania
Il sito CGIL
Il sito CISL
Mediaset