ECONOMIA: ISTAT, NEL 2006 DA SOMMERSO VALORE AGGIUNTO DI 250 MLD
Nel 2006 il valore aggiunto prodotto
nell'area del sommerso economico e' compreso tra un minimo
del 15,3% del Pil (pari a circa 227 miliardi di euro) e un
massimo del 16,9% (circa 250 miliardi di euro).
Lo rileva
l'Istat nelle stime, aggiornate al 2006, del Pil e
dell'occupazione attribuibile alla parte di economia non
osservata costituita dal sommerso economico, dalle quali
emege che nel 2000, la percentuale minima era del 18,2% e la
massima del 19,1% (rispettivamente pari a circa 217 miliardi
e a 228 miliardi di euro).
Tra il 2000 e il 2006 il fenomeno ha subito differenti
andamenti.
Ad un considerevole incremento nel 2001, che,
nell'ipotesi massima, ha portato il peso del sommerso a
sfiorare il 20% del Pil, segue una fase in cui la percentuale
di sommerso risulta essere decrescente.
Nel 2002 e nel 2006
il valore aggiunto sommerso evidenzia una contrazione anche
in termini assoluti.
Nella fase espansiva del 2001 assumono un ruolo piu'
marcato le componenti non direttamente ascrivibili
all'utilizzazione di lavoro irregolare: sottodichiarazione
del fatturato ottenuto con occupazione regolarmente iscritta
nei libri paga, rigonfiamento dei costi intermedi, attivita'
edilizia abusiva, locazioni in nero, cui si aggiunge
l'effetto della riconciliazione delle stime dell'offerta di
beni e servizi con quelle della domanda, componenti il cui
peso complessivo sul Pil passa dall'11,6% del 2000 al 12,1%
del 2001.
Approfondimenti:
Istat