CASE: CENSIS, POSSIBILE REALIZZARE NUOVI ALLOGGI PER 33.500 ABITANTI
Riuscire ad abbattere il costo delle
aree edificabili: questo il nodo centrale per chi desideri
attuare una politica di housing sociale.
Lo indicano i primi
risultati di una ricerca effettuata dal Censis per conto di
Assoimmobiliare, che intende verificare la possibilita' di
sperimentare forme di partnership pubblico-privato, per
garantire affitti a canoni accessibili anche ai ceti
medio-bassi che non sono compresi nel ristretto ambito della
edilizia sociale pubblica.
I primi dati della ricerca,
illustrati dal presidente Giuseppe De Rita, nel corso
dell'assemblea di Assoimmobiliare, mostrano come a Roma la
dotazione complessiva di aree a standard e' pari a quasi 116
milioni di metri quadri che sarebbe possibile destinare
all'housing sociale.
Ne deriverebbe la possibilita' di
coinvolgere operatori privati per realizzare superfici
abitabili pari a 1.220.000 metri quadri, ovvero all'oggi per
circa 33.500 nuovi abitanti.
La questione abitativa e', dice
De Rita, di stringente attualita' sebbene il tasso di
proprieta' della casa tra le famiglie italiane superi l'80%.
Approfondimenti:
Censis