ABI: CRESCE RACCOLTA, IMPIEGHI IN ASSESTAMENTO
Cresce la raccolta bancaria nel mese
di maggio al 10,2% che si raffronta con l'8,9% di aprile 2008
e con il 6,9% di maggio 2007.
Nel complesso e' risultata pari
a 1340 miliardi di euro, mentre nel corso dell'ultimo anno lo
stock complessivo e' aumentato di circa 124 miliardi di euro.
Se si considerano le diverse dinamiche delle differenti
componenti della provvista si osserva che a maggio c'e' stata
un'accelerazione sia del trend dei depositi da clientela con
un tasso di crescita del 4,8% contro il precedente 3,9%, che
della dinamica delle obbligazioni cresciute del 17,6% contro
il 15,9% di aprile 2008.
Per quanto riguarda invece l'andamento degli impieghi
bancari l'ammontare complessivo e' risultato pari a 1479
miliardi di euro con un flusso netto di nuovi impieghi di
circa 115,2 miliardi di euro rispetto a fine maggio 2007.
La
dinamica dei finanziamenti erogati ha manifestato una
''dinamica in assestamento sostanzialmente in linea con gli
alti livelli raggiunti nel corso del 2007 e nel primo
quadrimentre del 2008 segnando un tasso di crescita
dell'8,6%, contro il 9,2% di aprile 2008 e il 10,6% di maggio
2007.
L'incremento di maggio appare tuttavia influenzato - si
legge nel rapporto dell'Abi - da ingenti operazioni di
cartolarizzazione e di conseguenza, depurato di tale effetto,
il tasso di crescita degli impieghi risulterebbe pari al
9,4%''.
In assestamento anche se sempre su valori sostenuti il
trend dei finanziamenti alle imprese che continua a
posizionarsi su un livello superiore a quello delle famiglie
che comunque mantiene ritmi di crescita positivi anche se in
rallentamento.
In Italia le dinamiche sono ormai prossime a
quelle medie dell'area dell'euro.
Se si considerano gli
impieghi complessivi sia alle famiglie che alle imprese, il
tasso di crescita tendenziale e' stato pari al 9,4% solo in
lieve decelerazione rispetto al 10,1% del mese precedente e
al 10,5% di aprile 2007.
Per il comparto a piu' lungo
termine, secondo le prime stime le variazioni tendenziali
hanno registrato una crescita del 9,4% e per il segmento a
breve termine del 7,1%.
Al netto delle operazioni di
cartolarizzazione il tasso di crescita tendenziale a breve si
posizionerebbe invece al 9,3% mentre quello dei finanziamenti
a protratta scadenza raggiungerebbe il 9,5%.
Approfondimenti:
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