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SUDAMERICA: LA DIPLOMAZIA PARLAMENTARE DI BERTINOTTI

La diplomazia parlamentare arriva congiunti, scambi di delegazioni aprono porte di dialogo la' dove i governi, invece, trattano e talvolta rompono.
Il presidente della Camera dei deputati, Fausto Bertinotti, al termine del suo viaggio in quattro paesi dell'America andina (Bolivia, Peru', Ecuador e Venezuela), appare rafforzato nelle proprie convinzioni.
Dopo il colloquio con il presidente del Peru', Garcia, che aveva parlato di ''distrazione lunga e colpevole dell'Europa nei confronti dell'America latina'', Bertinotti aveva osservato come la diplomazia parlamentare ''fertilizzi i rapporti internazionali''.
E, al di la' dell'indubbio successo personale riportato con il suo applaudito intervento all'Assemblea nazionale venezuelana, va registrato il consenso espresso da Quito e Caracas sulla candidatura di Milano a sede dell'Expo mondiale del 2015, mentre e' probabile che altri dossier delicati di cooperazione economica siano stati trattati durante gli incontri ad alto livello. Attento a non invadere terreni propri della cooperazione tra governi, non per questo il presidente della Camera si e' sottratto ad essere interlocutore attento e potenziale tramite di istanze verso le competenti autorita', nell'ambito di una azione tipica di ''sistema paese'': e' stato il caso della cooperazione in materia di distretti industriali ipotizzata nell'incontro con presidente venezuelano Chavez. Le polemiche sviluppatesi in Italia non hanno inciso dunque sulla operosita' della missione. Gas/sam/alf