SENATO: LUNEDI' GIUNTA SU SEGGI CONTESTATI-CAMBIANO EQUILIBRI P.MADAMA
Sui seggi contestati al Senato la
ricorsi presentati.
Una chiarezza che potrebbe influire anche
sugli equilibri politici al Senato e che dovrebbe ora essere
agevolata dalle dimissioni del senatore di Forza Italia,
Cosimo Izzo, componente della giunta, sostiuito oggi dal
presidente Marini dal collega Pasquale Giuliano, sciogliendo
cosi' l'evidente imbarazzo del conflitto di intersse a carico
di Izzo, contemporaneamente giudice e parte in causa in uno
dei ricorsi.
Proprio a questa situazione di conflittualita' di
interessi il senatore di Unione democratica, Roberto
Manzione, anch'egli membro della giunta, ha imputato a lungo
la situazione di impasse in cui e' versato a lungo
l'organismo, che dovrebbe esaminare la situazione relativa ai
ricorsi presentati da Rosa nel pugno, Italia dei Valori,
Verdi, Nuovo Psi e Udc e che riguardano 5 diverse regioni:
Piemonta, Lazio, Campania, Puglia e Liguria.
Le conseguenze sugli equilibri politici a Palazzo Madama
di questi ricorsi sono ancora tutti da verificare, ma se per
6 posizioni l'effetto atteso e' neutro, cioe' non modifica
l'attuale assetto delle forze in campo, per altri 3 le cose
cambiano.
Nel senso che potrebbero spostare l'ago della
bilancia a favore del centrosinistra e del governo Prodi in
particolare.
Ad esempio c'e' la posizione dell'ex esponente
di Rifondazione comunista, ora nel gruppo Misto, Franco
Turigliatto.
In caso di riassegnazione, il suo seggio in
Piemonte andrebbe a Rita Bernardini della Rosa nel Pugno.
Un altro seggio contestato e' quello dell'aennino Gennaro
Coronella, in Campania, che potrebbe lascia posto a Carmelo
Conte, eletto nel Nuovo Psi, ma ora confluito nella
Costituente socialista.
Arriviamo quindi all'azzurro Cosimo Izzo, sempre in
Campania, che potrebbe dover lasciare il posto ad Antonio
Marotta, in forza all'Udc ma molto vicino a Marco Follini.
Per quanto riguarda infine le posizioni con effetti neutri
negli schieramenti politici, gli ulteriori sei ricorsi
toccano i senatori Pd: Pietro Larizza (ultima new entry al
Senato, in sostituzione del dimissionario Goffredo Bettini),
che potrebbe lasciar spazio a Gaetano Labellarte (Rnp) nel
Lazio; Sabina Rossa (eletta in Liguria, al suo posto
entrerebbe il Verde Bardano, anche se e' stato presentato un
ricorso tardivo), Donato Piglionica, eletto in Puglia che
cederebbe il posto a Maria Rosaria Manieri (Rnp) e Lorenzo
Emilio Ria, in Puglia, che potrebbe lasciare il passo al
Pdci, Giovanni Valente.
C'e' poi Olimpia Vano di Rifondazione, eletta in Campania:
al suo posta dovrebbe entrare, come nei casi di Turigliatto,
Larizza e Piglionica, Ugo Intini della Rosa nel pugno, ma e'
difficile che il viceministro degli Esteri lasci la Farnesina
per Palazzo Madama.
Scontato invece che lasci il posto ad
altri, questa volta al compagno di partito Marco Pannella,
che non a caso ieri pomeriggio dalle tribune dell'Aula del
Senato rivendicava a gran voce il suo posto nell'emiciclo,
tanto da costringere il presidente Marini a toccare le corde
dell'''antica amicizia'' nel tentativo di ricondurlo alla
calma.
A parte e' infine la posizione del vicepresidente del
gruppo Pd di Palazzo Madama, Luigi Zanda, che eletto in Lazio
(potrebbe cedere il passo a Dante Merlonghi dell'Idv), si
sfilerebbe dalla partita optando per una diversa
circoscrizione.
njb/mcc/lv