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INFORTUNI LAVORO: MONTAGNINO, ACCELERIAMO TESTO UNICO MA NORME CI SONO

Il governo e' impegnato ad anticipare la vigilanza e' poca e molti datori di lavoro non sentono il pressing a mettersi in regola.
Lo affema il sottosegretario al lavoro, Antonio Montagnino, dopo gli ultimi incidenti sul lavoro che oggi hanno provocato due morti a Marghera e un morto ad Andria. Montagnino, interpellato dall'Asca, spiega che la legge del 3 agosto scorso sulla sicurezza sul lavoro, assegna al governo la delega, da esercitare entro maggio 2008, per il testo unico volto al riassetto e alla riforma delle norme.
Ma i decreti ''saranno pronti prima'', presumibilmente verso febbraio.
''E' un lavoro complesso - spiega il sottosegretario - che consiste nel riordino di 50 anni di disposizioni in materia, consultando le Regioni e le parti sociali''. In ogni caso, le legge del 3 agosto contiene norme gia' pienamente in vigore.
Montagnino ne cita qualcuna: il coordinamento in capo del Presidente della provincia di tutti gli enti che si occupano di sicurezza (vigili del fuoco, ispettori del lavoro, Asl), il diritto di interpello per le aziende, che possono chiedere chiarimenti al Ministero del lavoro sulle modalita' applicative delle disposizioni, la chiusura dell'attivita' per gravi o reiterate violazioni fino a quando l'azienda non si mette in regola, sanzioni di carattere penale con l'equiparazione delle morti sul lavoro, quando c'e' la responsabilita' del titolare, all'omicidio colposo o alle lesioni colpose. ''Le norme forti ci sono.
Il problema non e' il testo unico, che certamente e' un passo importante.
Gli incidenti accadono - ribadisce Montagnino - perche' le norme non si rispettano.
Quante imprese hanno i previsti responsabili dei lavoratori per la sicurezza o estintori che funzionino? Allora, bisogna aumentare la vigilanza''.
Nel 2007 il ministero del lavoro ha assunto nuovi ispettori che nel complesso oggi superano le 5.000 unita'.
A questi si devono aggiungere gli ispettori delle Asl.
''Non ci conforta il fatto che nel 2007 c'e' stata una dimunuzione di morti rispetto al 2006.
Le morti - dice il sottosegretario - non ci devono essere e avvengono ancora, non per fatalita'''.
Il fatto e' che ''molti impianti non sono in regola perche' all'interno delle imprese la vigilanza e' insufficiente'', mentre dovrebbe essere previsto il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e il rappresentante teritoriale''.
Le imprese devono anche ''investire in sicurezza''.
Il governo, ricorda Montagnino, ha messo a disposizione le risorse.
Nella legge dell'agosto 2007 e' previsito un credito di imposta, fino ad un limite di spesa di 20 milioni di euro, nella misura massima del 50% delle spese sostenute per la partecipazione dei lavoratori a percorsi formativi in materia di tutela e sicurezza sul lavoro.
La finanziaria per il 2008 ha stanziato 50 milioni di euro per la formazione, i programmi scolastici, i contributi alle imprese. lsa/sam/lv