INFORTUNI LAVORO: CGIL-CISL-UIL, SUBITO RISORSE INAIL A PREVENZIONE
Subito le risorse alla prevenzione
generale'': e' quanto chiedono al governo i direttivi unitari
di Cgil, Cisl e Uil.
Nel documento finale, emesso al termine della riunione
odierna, si legge infatti che i sindacati ''apprendono con
grande dolore e costernazione della morte dei due lavoratori
del porto di Venezia.
Un ennesimo drammatico episodio,
l'ultima notizia di una strage continua che deve mettere il
problema della sicurezza all'apice di ogni intervento delle
istituzioni, della politica, del sindacato, dei datori di
lavoro.
Le condizioni concrete di lavoro (ritmi, turni,
orari, organizzazione del lavoro, precarieta', ecc...) devono
tornare al centro dell'attenzione e dell'impegno dell'intero
Paese, a partire dalle responsabilita' concrete del mondo
delle imprese.
Responsabilita' che rischiano di smarrirsi
nella lunga catena di appalti, subappalti, esternalizzazioni,
fonti della caratterizzazione italiana di micro e piccole
imprese.
Il 92% delle morti avviene nelle aziende sotto i 15
dipendenti quelle, cioe', in cui meno e' presente il RLS o il
sindacato e i lavoratori hanno quindi minori tutele.
Ma anche
le istituzioni devono fare la loro parte aumentando
consistentemente la vigilanza sia preventiva che repressiva.
Il Testo Unico in corso di elaborazione dovra' dare
ulteriori, concrete risposte su queste tematiche''.
Per questi motivi Cgil, Cisl e Uil ''impegnano tutte le
proprie strutture a riaprire una forte iniziativa
contrattuale e di intervento nei luoghi di lavoro per
tutelare pienamente la salute e la sicurezza di chi lavora
per vivere''.
A tal fine i direttivi, ''nel partecipare al
dolore delle famiglie delle vittime, chiedono al Governo di
non frapporre ulteriori indugi nel restituire le risorse per
la prevenzione utilizzando parte delle ingenti disponibilita'
finanziarie dell'Inail, impropriamente assorbite dalla
finanza generale e a dar vita ad una piu' incisiva campagna
di sensibilizzazione dell'intera opinione pubblica e di
alzare le rendite e gli indennizzi, oggi a livello
indecente, per gli infortuni e per i famigliari delle
vittime''.
red-rf/mcc/lv