GOVERNO: OMBRE DI CRISI DIETRO IL DUELLO MASTELLA-DI PIETRO
Il giorno dopo la conferenza stampa
centrosinistra: bene Prodi, Pd tiepido, Di Pietro ''senza
rispetto' e conferma da Ceppaloni che anche l'Udeur adottera'
d'ora in poi la politica delle 'mani libere'.
Sulla
maggioranza si allungano cosi' sempre piu' le ombre di una
possibile crisi di governo, dagli esiti incerti.
Prima le fibrillazioni sulla riforma della legge
elettorale e per il via libera al referendum, poi i
provvedimenti della magistratura contro vertici romani e
amministratori locali stanno alimentando nel Campanile un
clima di accerchiamento che potrebbe indurre il partito di
Mastella a rompere gli ultimi indugi alla prima occasione di
un voto parlamentare, per cercare nuove sponde.
Il 'casus belli' potrebbe proprio scaturire dall'eterno
duello ingaggiato in questa legislatura con l'ex Pm di Mani
Pulite.
Il capogruppo dell'Udeur, Mauro Fabris, ha annunciato
oggi la presentazione in Parlamento, lunedi' prossimo, di una
mozione in cui si chiede all'Unione un'approvazione unanime e
incondizionata della relazione sulla Giustizia tenuta in aula
dal ministro.
Tutta, avverte Fabris, comprese le parole di fuoco
pronunciate dall'ex Guardasigilli contro quelle 'frange'
politicizzate della magistratura che lo perseguono.
Altrimenti ''ci si assumera' la responsabilita' di metterci
totalmente fuori da qualsiasi rapporto con questa
maggioranza''.
Il riferimento non tanto nascosto e' ai distinguo
dell'Italia dei Valori in difesa dell'attivita' dei giudici.
Oggi Di Pietro e' tornato sul ''caso Mastella'' e ''al di la'
dei risvolti penali'' ha posto la questione della ricerca del
consenso e della conquista del potere con il ''mercato del
voto'' attraverso ''la lottizzazione, il nepotismo, il
familismo, il clientelismo'' in cui si sarebbe ridotta la
politica in Italia.
E alla richiesta di Fabris ha risposto
chiedendo chiarimenti ma mantenendo il punto: ''Se la mozione
si riferisce all'attivita' della magistratura nel discorso di
commiato di Mastella, non e' accettabile sul piano giuridico
e politico e quindi non la potremo votare''.
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