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RIFIUTI:DE GENNARO CERCA NUOVE DISCARICHE.
A NAPOLI 2000 TONN.
IN STRADA


Gianni De Gennaro cerca nuove ce ne sono 2000 tonnellate, per lo piu' nelle zone periferiche.
Con l'ordinanza firmata ieri, il supercommissario ha sancito il non utilizzo della discarica di Villaricca.
La seconda inutilizzabile dopo quella di Difesa Grande ad Ariano Irpino.
Dai dati risultanti dai rilievi tecnici (necessari per riaprire concretamente le discariche) e' emerso che non ci sono le condizioni ambientali e di tutela della salute.
De Gennaro ha ammesso che i primi dati in suo possesso (quelli sulla cui base aveva distribuito i rifiuti in vari siti precedentemente adibiti a discariche e poi chiusi) erano sbagliati.
Ha dato ragione ai cittadini che erano scesi in piazza a protestare.
E' come se fosse tornato al punto di partenza (''all'anno zero'', scrive oggi su Repubblica Umberto De Gregorio) e cerca nuovi siti mentre cotinuano le analisi tecniche per aprire le discariche provinciali disposte dal decreto legge dell'estate 2007: quelle di Savignano Irpino e Terzigno (provincia di Napoli). Luoghi dove, inevitabile, si spostano le proteste dei cittadini.
La speranza, ora come ora, e' che arrivi il via libera dalla Germania.
Due grandi societa' tedesche sarebbero pronte ad accogliere la richiesta del supercommissario per portare l'immondizia - in un quantitativo che si aggirerebbe sulle 200mila tonellate - fuori dalla Campania e dall'Italia. Bisognera', in ogni caso, aspettare le autorizzazioni. Passera', quindi altro tempo.
Nel frattempo i rifiuti continuano ad accumularsi per le strade, specialmente nelle zone periferiche di Napoli, dove i roghi vengono appiccati con maggiore frequenza (oltre cinquanta quelli spenti nella notte dai vigili del fuoco, enorme quello scoppiato su uno dei paesi aggrappati al Vesuvio con lingue di fuoco visibili da Napoli), discariche abusive vengono sequestrate (come quella tra il quartiere napoletano di Barra ed il Comune di San Giorgio a Cremano, scoperta ieri). Dqu/sam/bra