PDL: FINI, NON CREDO ACCORDO STORACE MA SE SI' DEVE LASCIARE SIMBOLO
'''Non mi risulta''. Cosi', freddo,
vere le voci di una possibile alleanza del PdL con la Destra
di Francesco Storace.
Comunque, aggiunge, ''vale per lui
quello che vale per gli altri alleati e cioe' convergenza,
condivisione del programma, i valori del Pdl sono i valori
del Ppe e l'on.
Storace se ne e' andato da An perche' non si
riconosceva in quei valori.
E poi ovviamente, per lui come
per tutti gli altri, vale cio' che e' stato deciso da Silvio
Berlusconi e da me: un nuovo simbolo, una sola lista e non
piu' simboli, piu' liste''.
Riguardo alla lista di Giuliano Ferrara e alla
possibilita' di apparentamenti con il Pdl o alla sua
decisione di candidarsi a sindaco di Roma Fini ribadisce di
''avere molti dubbi sull'opportunita' di una lista collegata
ad una battaglia, pur sacrosanta, quale e' la battaglia per
la vita e contro l'aborto.
Io sono convintamente antiabortista ma sono altresi'
convinto che l'aborto sia sempre un dramma che colpisce tutte
le donne.
La 194 e' una legge equilibrata che va fatta rispettare
soprattutto nella parte relativa alla prevenzione''.
Detto
questo, ''quello che decidera' Ferrara non dipende da me''.
Fini infine, sulla composizione delle liste del Pdl,
assicura che ''ci saranno certamente volti nuovi ma il Popolo
delle Liberta' - dice riferendosi ai molti nomi circolati
come possibili candidati per il Pd - non ha bisogno di
specchietti per le allodole''.
fdv/sam/bra