KOSOVO: SI' AL RICONOSCIMENTO DA USA E PRINCIPALI POTENZE EUROPEE
Gli Stati Uniti e le
Washington ha gia' formalizzato la sua posizione favorevole
al riconoscimento del nuovo stato, mentre l'Unione europea ha
lasciato liberta' di scelta ai singoli stati, anche se nel
corso di un meeting dei ministri degli Esteri a Bruxelles,
Gran Bretagna, Francia, Germania e Italia hanno annunciato il
loro si'.
Il riconoscimento del Kosovo indipendente da parte degli
Usa e' stato annunciato dal Segretario di Stato, Condoleezza
Rice, con un comunicato ufficiale al quela faranno seguito le
opportune mosse diplomatiche.
Lo schieramento dei paesi Ue
mostra alcune divisioni.
Di sicuro fino ad ora c'e'
l'opposizione di paesi come Cina, Romania, Russia, Spagna,
Cipro, Grecia, Slovacchia e Bulgaria che hanno negato il loro
riconoscimento al nuovo stato.
Il ministro degli Esteri italiano, Massimo D'Alema,
nell'annunciare il disco verde da parte del nostro paese, ha
voluto comunque ricordare i sentimenti di amicizia che legano
Unione europea e Italia alla Serbia.
Ma il riconoscimento del
Kosovo era ormai una ''scelta obbligata''.
Mentre in Kosovo, dopo le celebrazioni di ieri, la
situazione sembra tranquilla, cresce invece la tensione in
Serbia, dove si sono tenute manifestazioni caratterizzate da
atti di violenza davanti alle ambasciate di Stati Uniti e
Slovenia e a due ristoranti McDonald a Belgrado.
La polizia
ha fatto ricorso ai gas lacrimogeni per sedare gli animi.
Nel centro della capitale serba si sono riunite circa
5.000 persone, mentre altri assembramenti di protesta si sono
verificati in alcune citta' del Kosovo, come Mitrovica,
Gracanica e Strpce.
La Serbia ha ufficialemnte annunciato
azioni legali nei confronti dei leader politici kosovari
''per aver proclamato un finto stato all'interno del
territorio serbo'', mentre Cina e Russia tentano ora di
spostare la questione all'interno del Consiglio di Sicurezza
dell'Onu.
(Piu'Europa).
red-uda