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ELEZIONI: BERLUSCONI, L'ADDIO DI CASINI NON SPOSTA NULLA

''Penso che l'addio di Casini sia Liberta'''.
Ne e' convinto il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, che in un'intervista al 'Giornale' puntualizza anche di non credere ai sondaggi che darebbero il partito centrista al 7 per cento. ''A noi risulta molto meno'', rimarca l'ex premier, che avverte: ''Bisogna stare attenti perche' si stanno artatamente diffondendo dati fasulli.
Non e' vero che il Partito democratico sia al 35 per cento e non e' neanche vero che Di Pietro sia al 6 per cento, i sondaggi di cui disponiamo lo danno sotto al 3 per cento''. Berlusconi poi replica a Massimo D'Alema, secondo il quale la rimonta del Pd sarebbe gia' iniziata.
''E' la tecnica gia' adottata in passato - fa notare il Cavaliere -.
Diffondono dati che non esistono.
Ma noi abbiamo fiducia nel buon senso degli italiani.
Da una parte c'e' una sinistra che ha governato male e che non ha realizzato nulla di cio' che aveva promesso, dall'altra ci siamo noi, che siamo guidati dal buon senso e che non abbiamo mai tradito gli impegni presi''.
Il leader del Pdl risponde poi a Casini che, annunciando ufficialmente la sua corsa solitaria alle prossime elezioni, aveva sottolineato che non tutti sono in vendita.
''E chi lo voleva comprare? - puntualizza Berlusconi - Loro sono quelli che fra il 2001 e il 2006 non ci hanno lasciato realizzare pienamente il nostro programma.
E ci hanno impedito di vincere, due anni fa, opponendosi tra l'altro al cambiamento di quella legge liberticida che e' la 'par condicio'''. ''L'adesione dell'Udc al Pdl, che e' la costola italiana del Partito Popolare Europeo - continua -, sarebbe stata l'approdo naturale e coerente di uno dei partiti fondatori della Casa delle Liberta'.
Credo non sia stato giusto e lungimirante arroccarsi in un'identita' senza prospettiva invece di dare una prospettiva politica e storica alla propria identita'''. vlm/sam/bra