DIARIO ELETTORALE: PRIME INDISCREZIONI SU LISTE SINISTRA-ARCOBALENO
Prime indiscrezioni sulle liste di
Verdi e Sinistra democratica) sta discutendo i criteri di
scelta dei propri candidati.
Si ragiona sull'ipotesi di un
8%, ritenuta la soglia di una buona affermazione elettorale.
Il che significherebbe ottenere una cinquantina di deputati
alla Camera e una quindicina di parlamentari al Senato
(prevedendo che la lista possa ottenere in tutte le
circoscrizioni per Palazzo Madama l'8 per cento).
Rifondazione ha intanto deciso di ottemperare all'impegno
reso pubblico nella sua Conferenza di organizzazione di un
anno fa: non candidera' chi e' gia' stato parlamentare per
due legislature.
Uniche eccezioni: il segretario Franco
Giordano e Fausto Bertinotti, il candidato premier della
lista.
Forse, stessa deroga per gli indipendenti (Pietro
Folena, Antonello Falomi e altri).
Se questo criterio verra' mantenuto, alla Camera, per
esempio, uscirebbero Graziella Mascia, Ramon Mantovani e al
Senato non verrebbero ripresentati il capogruppo uscente
Giovanni Russo Spena e Milziade Caprili, vicepresidente di
Palazzo Madama.
Conferme, sempre al Senato, invece per Maria
Luisa Boccia, Rina Gagliardi e Lidia Menapace (quest'ultima
ha chiesto che gli eletti per Camera e Senato siano meta'
donne e meta' uomini).
Sinistra democratica, con l'accordo delle altre forze di
Sinistra-Arcobaleno, ha deciso di presentare Cesare Salvi
come capolista al Senato nel Lazio.
Buone possibilita' di
riconferma alla Camera per Carlo Leoni, Marisa Nicchi, Arturo
Scotto, Titti Di Salvo.
Lascerebbero invece Marco Fumagalli,
Fulvia Bandoli, Gloria Buffo, Alba Sasso, Luciano Pettinari.
Incerte le candidature al Senato di Giorgio Mele e Silvana
Pisa, mentre ha gia' dichiarato di non ricandidarsi Piero Di
Siena.
Ovvia conferma per Fabio Mussi, portavoce di Sinistra
democratica.
Piu' incerti i criteri per le candidature di Verdi e Pdci,
che riuniranno i propri vertici nei prossimi giorni.
Per
tutte le forze promotrici di Sinistra-Arcobaleno pesa
comunque il ridimensionamento della propria rappresentanza in
Parlamento, dove potevano contare su 147 tra deputati e
senatori.
Se la lista raggiungera' l'8%, alla Camera 25-26
seggi andrebbero a Rifondazione, almeno 11 rispettivamente a
Pdci e Verdi, 6-7 a Sinistra democratica.
Piu' complicata la scelta per il Senato, dove Rifondazione
chiede 8 eletti su un totale di eventuali 15 e dove il
meccanismo di attribuzione dei seggi e' quasi un terno al
lotto.
Ultimo problema spinoso che riguarda proprio
Rifondazione: assicurare o meno una rappresentanza
parlamentare anche alla minoranza interna? La soluzione
potrebbe essere positiva, con la conferma di Alberto Burgio
alla Camera e Claudio Grassi al Senato, entrambi esponenti
dell'area 'Essere comunisti'.
Per quanto riguarda la presentazione di candidati e
programma, l'appuntamento per Sinistra-Arcobaleno e' previsto
per i primi giorni di marzo al Teatro Eliseo a Roma.
Tocchera' a Fausto Bertinotti fare gli onori di casa.
gar/leo/bra