BORSA: VOLA TISCALI +10% TRA TOTO-OPA E SPERANZE DI TURNAROUND
Nuova fiammata di Tiscali, in Borsa
Venerdi il titolo aveva terminato la seduta a +5%.
In due
sedute, il progresso sfiora il 15%.
Si tratta del secondo movimento rialzista significativo,
dopo quello dei primi giorni del mese di febbraio.
Allora, in
poche sedute il titolo era salito del 30% risollevandosi dai
minimi storici di fine gennaio.
Complice del rally era stata
l'offerta di acquisto di Microsoft su Yahoo.
Una notizia che
aveva scatenato ipotesi di risiko anche nel comparto degli
Isp.
Poi, l'8 di febbraio, Tiscali, con una nota, informava
il mercato di ''non aver ricevuto alcuna manifestazione di
interesse''.
Cosi', la settimana successiva il mercato ha
penalizzato il titolo con un ribasso a due cifre.
Ora e'
ripresa la corsa agli acquisti.
La stampa non manca di fantasia, tra i pretendenti vengono
indicati, di volta in volta, SwissCom, per le eventuali
sinergie con Fastweb, Vodafone, NewsCorp e Telecom Italia.
Rispetto a Tiscali si tratta di pesi massimi in termini di
''market value''.
Al contrario, la capitalizzazione della
societa' fondata da Renato Soru, viaggia poco sopra 1
miliardo di euro.
Proprio il suo fondatore e maggiore azionista (27,5%) ha
dimostrato recentemente di credere nella sua creatura.
Soru
ha sottoscritto, per la quota di sua competenza, l'aumento di
capitale da 150 milioni di euro.
Il mercato si chiede, se con
l'aumento di capitale oramai archiviato, si manifesteranno
presto altri nuovi soci di peso.
Per ora nei file della
Consob, c'e' la Fondazione Sandoz (8,129%) socio storico e
Deutsche Bank (2,08%), quest'ultima arrivata nel libro dei
soci rilevanti lo scorso 8 febbraio.
Infine, c'e' la
partecipazione potenziale (5%) della M&C di Carlo De
Benedetti legata al prestito obbligazionario che scade nel
2012.
Unico dato certo e' che l'aumento di capitale ha avuto
pieno successo e cio', spiegano i trader, e' un elemento
positivo per le prospettive del titolo.
C'e' poi l'attesa per i risultati del 2007 che saranno
approvati dal Cda in programma per il 20 marzo.
Gli analisti
di Ubs hanno confermato il giudizio di Buy e target price a
2,73 euro sulla base di previsioni che stimano un Mol a +73%
su base annuale.
Forse il tanto atteso ''turnaround''
potrebbe essere vicino, nel 2006 il rosso era stato di 136
milioni.
men/mcc/ss