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VOTO: SETTIMANALI CATTOLICI, COLPISCONO SCELTA BIPOLARE E FENOMENO LEGA

L'affermazione del bipolarismo, la elettorale messi in evidenza dai settimanali delle diverse diocesi italiane in uscita in questi giorni.
L'analisi del voto domina quindi gli editoriali delle testate cattoliche, i cui orientamenti vengono raccolti e sintetizzati dal Servizio di Informazione Religiosa della Cei. Una ''accelerazione'' in senso bipolare viene riscontrata, ad esempio, dal direttore di Toscana Oggi Alberto Migone, che aggiunge, pero', che ''il cammino e' ancora lungo e non affatto scontato''.
Infatti, scrive, ''a parte la presenza dell'Unione di centro, l'unica che ha resistito all'urto delle due coalizioni e che non puo' omologarsi a nessuno degli schieramenti senza tradire la sua ragion d'essere, sia Pdl che Pd non hanno al loro interno un'identita' politico-ideale condivisa e queste diversita' emergeranno e richiederanno il far sintesi senza mortificare o cancellare culture e sensibilita' cosi' presenti e vive nel nostro Paese''.
La ''sfida'' insomma, all'interno dei due partiti principali sara' quella di non vedere cancellata la peculiare identita' cattolica all'interno di forze cosi' ampie e complesse. Un'attenzione particolare viene riservata anche al fenomeno Lega, ad esempio dal direttore di Verona Fedele, Alberto Margoni.
Nella citta' del sindaco-sceriffo Toso, Margoni riconosce che i ''vincitori'' della tornata elettorale ''hanno saputo intercettare le esigenze dell'elettorato che, in particolare al Nord e in Veneto, ruotano attorno ai temi del federalismo fiscale e della sicurezza''.
Opinione condivisa da da Ivan Maffeis, direttore di Vita Trentina, che scrive: ''Il voto dato alla Lega contiene una domanda rivolta alle istituzioni e alla politica, perche' riducano l'incertezza che attraversa lo spazio aperto dalla competizione globale, dai flussi delle merci e delle persone.
Non che la Lega abbia dimostrato di possedere gia' le risposte, ma almeno ha saputo ascoltare le domande.
Con i suoi gazebo, la sua capacita' di presentarsi con volti giovani ha fatto passare l'idea di difendere gli interessi del cittadino''.
Vita Trentina condivide l'idea che la soluzione dei problemi parta dalla ''centralita' del territorio''.
''A chi governa - aggiunge pero' Maffeis - chiediamo la fatica di interpretarlo senza cadere nell'arroccamento localistico, nel particolarismo ottuso, in un'identita' rivendicata rabbiosamente contro chi e' portatore di diversita''. asp/sam/ss