PAPA/USA: DOVERE INTERVENIRE IN STATI CHE NON DIFENDONO DIRITTI UMANI
''Ogni Stato ha il
dalle conseguenze delle crisi umanitarie, provocate sia dalla
natura che dall'uomo''.
Parlando oggi all'Assemblea Generale
delle Nazioni Unite, in occasione del 60.esimo anniversario
della Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo, papa
Benedetto XVI ha riaffermato l'importanza del principio
''della responsabilita' di proteggere'', fatto proprio
dall'Onu e che prevede il ''riconoscimento dell'unita' della
famiglia umana e l'attenzione per l'innata dignita' di ogni
uomo e donna''.
Il principio e' anche alla base della pratica
della 'ingerenza umanitaria'.
Infatti, ha osservato ancora papa Ratzinger, ''affidare in
maniera esclusiva ai singoli Stati, con le loro leggi ed
istituzioni, la responsabilita' ultima di venire incontro
alle aspirazioni di persone, comunita' e popoli interi puo'
talvolta avere delle conseguenze che escludono la
possibilita' di un ordine sociale rispettoso della dignita' e
dei diritti della persona''.
''Tale principio deve invocare l'idea della persona quale
immagine del Creatore, il desiderio di una assoluta ed
essenziale liberta''', ha aggiunto il pontefice, richiamando
l'esempio, del frate domenicano Francisco de Vitoria, ''a
ragione considerato precursore dell'idea delle Nazioni
Unite'', teorico della 'guerra giusta' e del diritto
internazionale vissuto nella prima meta' del XVI secolo.
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