PAPA/USA: DIRITTI UMANI SENZA LEGGE NATURALE DIVENTANO RELATIVI E DEBOLI
Papa Benedetto XVI ha
''contesto'' della ''legge naturale iscritta nel cuore
dell'uomo e presente nelle diverse culture e civilta''', che
porterebbe inevitabilmente a ''restringere il loro ambito e
cedere ad una concezione relativistica''.
Sui diritti umani
il pontefice tedesco ha tenuto un ampio discorso in occasione
del 60.esimo anniversario della Dichiarazione Universale
dell'Onu.
Questo documento, ha ricordato papa Ratzinger, ''fu il
risultato di una convergenza di tradizioni religiose e
culturali, tutte motivate dal comune desiderio di porre la
persona umana al cuore delle istituzioni, leggi e interventi
della societa', e di considerare la persona umana essenziale
per il mondo della cultura, della religione e della
scienza''.
Sempre piu' spesso, ha osservato, ''i diritti umani sono
presentati come linguaggio comune e sostrato etico delle
relazioni internazionali'' e la loro ''universalita',
indivisibilita' e interdipendenza servono quali garanzie per
la salvaguardia della dignita' umana''.
''E' evidente - ha osservato pero' papa Ratzinger -, che i
diritti riconosciuti e delineati nella Dichiarazione si
applicano ad ognuno in virtu' della comune origine della
persona, la quale rimane il punto piu' alto del disegno
creatore di Dio per il mondo e per la storia.
Tali diritti
sono basati sulla legge naturale iscritta nel cuore dell'uomo
e presente nelle diverse culture e civilta'''.
Di qui l'avvertimento del pontefice a non separare i
diritti dal loro fondamento nella 'legge naturale' ''iscritta
nel cuore dell'uomo''.
''Rimuovere i diritti umani da questo
contesto - ha osservato Benedetto XVI - significherebbe
restringere il loro ambito e cedere ad una concezione
relativistica, secondo la quale il significato e
l'interpretazione dei diritti potrebbero variare e la loro
universalita' verrebbe negata in nome di contesti culturali,
politici, sociali e persino religiosi differenti''.
''Non si deve tuttavia permettere - ha proseguito il
pontefice - che tale ampia varieta' di punti di vista oscuri
il fatto che non solo i diritti sono universali, ma lo e'
anche la persona umana, soggetto di questi diritti''.
I
diritti non devono ''apparire come l'esclusivo risultato di
provvedimenti legislativi o di decisioni normative prese
dalle varie agenzie di coloro che sono al potere''.
''Quando
vengono presentati semplicemente in termini di legalita' - ha
infatti osservato papa Ratzinger -, i diritti rischiano di
diventare deboli proposizioni staccate dalla dimensione etica
e razionale, che e' il loro fondamento e scopo''.
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