COMUNITA' MONTANE: PRIGNACHI (UNCEM), QUELLE SUL MARE VANNO ELIMINATE
''Le parole dell'On. Valducci circa
dall'Uncem: abolire le distorsioni di un sistema che
rappresenta un presidio irrinunciabile per il territorio di
montagna e che, a fronte di trasferimenti statali che non
superano i 190 milioni di euro, genera un volume di
investimenti di oltre 2 miliardi di euro, grazie alla
capacita' di inserirsi nei circuiti finanziari regionali ed
europei e ai trasferimenti di servizi da parte di Regioni,
Province e Comuni.
Tutto cio', nonostante persista un regime
di finanza derivata''.
Cosi' il Vicepresidente vicario
dell'Uncem Valerio Prignachi, a sostegno delle dichiarazioni
rese alla stampa dal responsabile enti locali di Forza Italia
Mario Valducci in merito alla riorganizzazione dei livelli
sul territorio per conseguire risparmi di spesa.
''D'altra parte - aggiunge Prignachi - le Comunita'
montane stanno gia' contribuendo concretamente alla riduzione
della spesa pubblica, con il taglio sostanziale applicato al
fondo corrente dal primo gennaio scorso.
Entro il 30 giugno
prossimo, inoltre, le Regioni sono chiamate, proprio per
conseguire gli obiettivi di risparmio fissati dalla legge e
gia' detratti, a riorganizzare il territorio montano, pena
l'intervento diretto dello Stato dopo quella data.
Per
garantire l'applicazione di criteri omogenei sul territorio,
e in ogni caso la permanenza dei servizi essenziali che le
Comunita' montane erogano a sostegno dei piccoli Comuni -
scuola, sanita' e assistenza, trasporto pubblico, rifiuti -
l'Uncem manifesta sin d'ora la disponibilita' a condividere
fattivamente con il nuovo Governo il lavoro gia' avviato con
i rappresentanti regionali, per garantire la piena
applicazione della legge in un'ottica di sviluppo del
territorio e delle economie locali''.
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