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TIBET: REGIME MYANMAR PREOCCUPATO PER POSSIBILI NUOVE MANIFESTAZIONI

Dopo le proteste dei monaci in Tibet, settembre scorso, soldati e polizia hanno pensato di prevenire ogni nuova focolaio di protesta circondando il monastero di Kaba Aye a Yangon e hanno chiuso i cancelli di ingresso all'edificio.
Il governo militare - I militari, secondo quanto rifertio da alcune fonti di AsiaNews, hanno potenziato i controlli anche intorno ad altri simboli religiosi e lungo la strada per l'aeroporto.
I generali sono in fermento in vista di alcune date importanti per il regime: il 27 marzo, la festa nazionale dell'esercito e il 17 aprile, il Capodanno birmano.
I leader del movimento di settembre hanno detto da tempo che il governo militare, al potere dal 1962, ''non passera' il nuovo anno''.
Senza contare il referendum di maggio sulla nuova Costituzione, la cui riuscita e' necessaria per offrire credibilita' internazionale alla controversa ''road map'' dei militari verso la democrazia.
Anche se tutto sembra tacere in Myanmar lo scontento popolare cresce di giorno in giorno.
La gente continua a morire di fame, la disoccupazione e' ai massimi livelli e l'aumento del costo del carburante sta mettendo in ginocchio la popolazione.
red/uda