NEPAL: GAS LACRIMOGENI E CARICHE CONTRO TIBETANI IN ESILIO A KATHMANDU
Non si arrestano le proteste
250 manifestanti che si erano radunati davanti agli uffici
delle Nazioni Unite per supportare i propri ''fratelli'' e
''sorelle'' del Tibet.
Secondo quanto riferito da alcuni
testimoni, una trentina di persone sono state arrestate.
La polizia aveva gia' arrestato nei giorni scorsi altre
persone che si erano raggruppate nel medesimo luogo per
protestare contro la repressione del governo cinese.
Bandiere
del governo tibetano in esilio e urla inneggianti al ''Tibet
libero'' sono alcune delle testimonianze piu' forti di questi
momenti di particolare tensione.
Il governo tibetano in esilio parla di ''centinaia di
vittime'' a seguito degli scontri avvenuti a Lhasa e nella
regione himalayana.
Un numero decisamente piu' elevato
rispetto a quello comunicato dal governo di Pechino (13).
Sono oltre 20 mila i tibetani che vivono in Nepal da
quando nel 1959 la fallita rivolta contro la Cina ha
costretto all'esilio il leader spirituale, Dalai Lama.
(Piu'Europa).
red