VELTRONI: DON MILANI ANCHE OGGI MAESTRO PARTECIPAZIONE E RESPONSABILITA'
In occasione della VII Marcia di
Franco, il segretario del Pd, Walter Veltroni ha inviato un
messaggio di saluto ai partecipanti.
''Cari amici, anche se non posso essere con voi oggi, in
occasione di questa settima edizione della Marcia di
Barbiana, voglio inviarvi il mio saluto piu' sincero.
Quella che anche quest'anno le vostre istituzioni locali
hanno voluto organizzare e' una iniziativa importante -scrive
Veltroni-, che ha il grande merito di contribuire a tenere
viva la memoria su un prete, un intellettuale e un maestro,
che spese le sue migliori energie in un piccolo paesino di
montagna di poco piu' di duecento abitanti, in uno dei piu'
piccoli comuni italiani.
Eppure da li' Don Milani costrui' e
racconto' un'esperienza educativa che e' diventata
universale, che ha assunto un valore simbolico ed esemplare
non solo a livello europeo ma anche a livello mondiale, se e'
vero che della Lettera a una professoressa ci sono, oggi,
traduzioni in tutte le lingue del mondo.
Diritto allo studio e affermazione delle pari
opportunita', realizzazione del singolo individuo come
cittadino e impegno per la pace non furono per Don Milani
solo principi astratti.
Erano idee da tradurre nella realta',
parlando al cuore delle persone, con tutte le forze
disponibili e anche, come gli capito' piu' di una volta,
pagando in prima persona la coerenza delle proprie posizioni.
Partecipazione e responsabilita', valori per lui
fondamentali, sono anche oggi i cardini di una comunita'
inclusiva.
Altrettanto attuale e' l'idea della centralita'
della cultura, e della 'politica' intesa nel suo senso piu'
alto, per l'emancipazione degli uomini e per lo sviluppo
delle comunita'.
Certo, Don Lorenzo aveva a che fare con la societa' degli
anni Cinquanta, con una realta' rurale in cui non c'era nulla
di quello che e' per noi oggi la vita quotidiana: non c'erano
elettricita' e acqua corrente nemmeno nella sua canonica,
c'era una dimensione della poverta' che oggi solo i piu'
anziani ricordano.
Allora, per tante persone, cultura e
formazione volevano dire innanzitutto imparare a 'leggere e
far di conto', mentre oggi l'analfabetismo di cui giustamente
dobbiamo preoccuparci e', nel nostro Paese, quello
tecnologico.
E tuttavia resta attuale questa dimensione
dell'emancipazione, perche' in termini diversi le
disuguaglianze sono ancora parte della nostra vita
quotidiana.
E resta vero che ancora oggi cio' che fa la
differenza e' la capacita' di investire sulla risorsa per
eccellenza, che e' la risorsa umana.
Le comunita' e i Paesi che non investono nella cultura e
nell'intelligenza sono destinate al declino.
Quelle che non
rendono vivo e quotidiano, concretamente, il principio della
solidarieta', sono destinate a perdere se stesse, a non
essere piu' tali, a non essere piu' vere comunita', ma
semplice aggregazione di persone che vivono in uno stesso
luogo, che conducono la propria esistenza l'una accanto
all'altra ma irrimediabilmente separate.
Per tutto questo io ho la speranza che il modo migliore per
ricordare e rendere omaggio a una figura straordinaria come
Don Milani sia rappresentato da momenti belli e significativi
come quello di oggi, e insieme da quel lavoro quotidiano e
continuo al quale ognuno di noi e' chiamato, che sia un
amministratore locale, un rappresentante delle istituzioni,
un uomo politico o un cittadino impegnato a migliorare la
societa' in cui vive.
Vi invio dunque, insieme ai saluti, l'augurio che la vostra
iniziativa di oggi abbia tutto il successo che merita''.
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