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TRASPORTI: LA SFIDA DI GM PER IL MOTORE PULITO

In attesa del motore pulito, forse nessuna strada, ma con un punto fermo: ridurre la dipendenza dal petrolio - sia per i costi crescenti del barile, sia per fattori non controllabili di instabilita' -, diminuire le emissioni, aumentare l'efficienza. La Gm Powertrain che dopo il divorzio da Fiat ha insediato a Torino uno dei suoi piu' importanti centri di progettazione e sviluppo dei motori diesel dedicato in particolare alle piccole cilindrate, investira' nei prossimi cinque anni 700 milioni di euro, per sviluppare una nuova generazione di motori e di trasmissioni con cui saranno equipaggiati i veicoli del diversi marchi del gruppo Gm.
Di questi, 250 milioni saranno gestiti direttamente da Torino, che dal 6 novembre nella cittadella del Politecnico acquisira' una nuova sede e soprattutto assumera' nuovi ingegneri: una cinquantina subito, e altri 120 nell'arco dei mesi successivi, per arrivare dagli attuali 350 a 520 entro il 2009.
Mike Arcamone, l'italo-canadese vicepresidente di Gm Powertrain Europe, ha sottolineato questa mattina in occasione di una presentazione dei piani di sviluppo della societa' svoltasi a Venaria, che servono standard coerenti e condivisi sul fronte dei carburanti alternativi e che e' necessario creare efficienti reti di distribuzione sul territorio. eg/min/ss