CONSUMI: COLDIRETTI, CONIGLIO ITALIANO A RISCHIO ESTINZIONE
Il coniglio Made in Italy rischia di
insostenibili di poco piu' di 1,5 euro al chilo nonostante i
consumatori acquistino a valori che sfiorano gli 8 euro al
chilo, con un ricarico del 430 per cento nel percorso dalla
stalla alla tavola.
E' la Coldiretti a lanciare l'allarme sul
futuro di una carne particolarmente apprezzata dagli italiani
che ne sono i piu' grandi consumatori al mondo con 4
chilogrammi a persona.
Un alimento che - sottolinea la Coldiretti - si e' affermato
nella tradizione culinaria Made in Italy con piatti famosi in
tutto il mondo come il coniglio all'ischitana, alla ligure o
alla cacciatora rese possibili grazie al lavoro di circa
5mila allevamenti, di cui 1.600 di cosiddetti
''professionali'', situati soprattutto in Veneto, Emilia
Romagna, Piemonte e Lombardia, che soddisfano l'intero
consumo nazionale di questo tipo di carne; che andrebbe
maggiormente valorizzata in tutti i periodi dell'anno e
soprattutto tra i giovani.
Un patrimonio a rischio di estinzione - precisa la
Coldiretti - per la chiusura degli allevamenti che hanno
dovuto fronteggiare aumenti record dei mangimi e dei
carburanti con costi di produzione superiori ai prezzi di
vendita che nel 2007 sono stati in media alla stalla di 1,45
euro al chilo provocando una perdita di circa 0,30 euro per
chilogrammo di coniglio vivo prodotto.
Peraltro il prezzo del coniglio aumenta di oltre cinque
volte nel percorso dalla stalla alla tavola anche a causa
delle distorsioni nella distribuzione commerciale che mettono
a rischio i consumi, di fronte alla crisi economica
generale.
Si tratta di una forbice insostenibile che - continua la
Coldiretti - dimostra l'esistenza di ampi margini da
recuperare per consentire una giusta remunerazione nelle
campagne e acquisti piu' accessibili per i cittadini di un
tipo di carne con positive proprieta' nutrizionali.
E anche per questo occorre intervenire contro le speculazioni
- sostiene la Coldiretti - garantendo una maggiore
trasparenza nel passaggio dagli allevamenti alle tavole dei
consumatori introducendo l'obbligo di indicare in etichetta
l'origine al pari di quanto e' gia' stato fatto per la carne
di pollo e quella bovina.
La carne di coniglio - conclude la Coldiretti - ha
importanti qualita' nutrizionali con basso contenuto di
colesterolo (70 mg per 100 g), e' molto digeribile ed e'
ricca di proteine (21,5 grammi su 100 di prodotto edibile) e
sali minerali (calcio, ferro, fosforo, magnesio, potassio,
sodio, cloro, zolfo).
red/min/ss