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VELTRONI: BASTA DISCUTERE IN PARLAMENTO SOLO INTERESSI DI BERLUSCONI

''Le conclusioni le ha tratte il presidente del Consiglio quando ha strappato la tela di un dialogo possibile: ieri avevo detto spero che prevalga la responsabilita' e per tutta risposta si sono presentati due emendamenti che riguardano una norma per evitare un processo che riguarda il presidente del Consiglio e ieri sera si e' mandata quella lettera che riapre lo scontro nei confronti con la magistratura secondo lo scenario gia' visto tante volte nella storia di questo paese''.
Il segretario del Pd Walter Veltroni non attende l'assemblea costituente del partito che si aprira' venerdi' prossimo, per trarre le conclusioni dalle scelte del governo e della maggioranza in questi giorni e in un'intervista al Tg3 annuncia: il dialogo si e' rotto.
''Evidentemente il presidente del Consiglio ha deciso di contraddire un mese dopo quello che aveva detto alla Camera'' prende atto Veltroni.
Quali le conseguenze? ''Significa una cosa sola, io e il partito Democratico abbiamo cercato in questi mesi di portare l'Italia fuori dal passato, ma evidentemente c'e' chi vuole tenere questo paese inchiodato al passato, in un mese siamo stati per due volte in parlamento costretti a discutere le questioni che riguardano gli interessi personali del presidente del Consiglio, in Italia si deve discutere dello stato di malessere di questo paese, delle famiglie e dei lavoratori che non arrivano alla fine del mese, delle difficolta' delle imprese degli artigiani, dei commercianti, e' un paese che ha bisogno di ricominciare a muoversi non di riprecipitare nello scontro del passato: noi ci siamo mossi in questa direzione e con lo stesso spirito oggi registriamo che da parte di chi ha la maggioranza si vuole invece creare un clima di scontro''.
Oggi si fida ancora di Berlusconi, non e' pentito di avergli dato credito? ''Non e' un problema di fiducia personale, e' un problema di serieta', non direi mai agli italiani una cosa che non faccio, ho detto che condividevo quello che il presidente Napolitano auspicava, cioe' un clima di dialogo e di confronto tra le parti politiche, l'ho detto e l'ho praticato nel corso di questo mese, se da parte di altri e' venuto un atteggiamento contraddittorio altri ne devono rispondere: certamente questa volta non si potra' dire che e' l'atteggiamento ideologico e pregiudiziale dell'opposizione, e' stata la volonta' di scontro da parte di una maggioranza che aveva tutte le possibilita' di governare in un clima civile, ma che ha scelto di fare diversamente''.

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