SICUREZZA: CECCANTI,EMENDAMENTI SOLO ORA PER SFUGGIRE A ESAME NAPOLITANO
''La lettera inviata dal presidente
Berlusconi al presidente Schifani indica con chiarezza che
gli emendamenti presentati in Senato dai relatori di
maggioranza, senza alcun preventivo vaglio delle Commissioni
di cui i relatori -Vizzini e Berselli- sono presidenti,
devono ritenersi direttamente riconducibili al governo e,
piu' specificamente, al Presidente del Consiglio.
Questi
emendamenti dovrebbero dovrebbero essere dichiarati
inammissibili ai sensi del comma 1 dell'articolo 97 del
Regolamento, secondo gli stretti canoni interpretativi
contenuti nel parere della Giunta per il Regolamento dell'8
novembre 1984''.
Cosi' il senatore del Pd Stefano Ceccanti, noto
costituzionalista, nel corso del suo intervento in Senato.
''La lettera del presidente Berlusconi assume di fatto
la paternita' degli emendamenti presentati.
E' quindi
evidente che l'inserimento a questo punto dell'iter e' dovuto
all'intento di sfuggire al sindacato di costituzionalita'
sotto i profili, sia del merito sia dei requisiti di
necessita' e urgenza, tanto da parte della Presidenza della
Repubblica, quanto delle Commissioni parlamentari
competenti''.
''E' necessario -conclude Ceccanti- sospendere l'esame in
Senato di una legge di conversione che ha mutato
profondamente natura -da misure per la sicurezza dei
cittadini a misure per la messa in sicurezza del Presidente
del Consiglio dai giudici- e chiediamo il suo rinvio alle
Commissioni referenti a cui e' stato arbitrariamente
sottratto l'esame di disposizioni cosi' importanti e
decisive''.
Approfondimenti:
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Senato della Repubblica
Il Governo Italiano