MANOVRA: ULTIME LIMATURE, 12-13 MLD L'ANNO.
SUBITO LA ROBIN TAX
Ultime limature per la manovra sui
conti pubblici che anticipa la finanziaria e che reperira'
risorse per assicurare il raggiungimento del pareggio di
bilancio a fine 2011.
Domani il Consiglio dei Ministri per il
varo delle misure (che saranno contenute in un decreto e in
uno o piu' disegni di legge) e' convocato per le 17, mentre
in mattinata, alle 11, e' previsto l'incontro con le parti
sociali per l'illustrazione delle linee guida.
Circa 12-13 miliardi l'anno per tre anni, dal 2009 al
2011, e le misure fiscali su petrolieri, banche e
assicurazioni, che dovrebbero essere contenute in un decreto
legge, per produrre qualche effetto gia' nell'anno in corso.
La 'Robin Hood' tax sulle compagnie petrolifere e la stretta
su banche e assicurazioni attraverso una revisione della base
imponibile sono oggetto di definizione in queste ore.
Il
gettito stimato e' di circa 3 miliardi l'anno.
Gli altri 9
miliardi si ricaveranno da razionalizzazioni e tagli di
spesa.
Verra' riproposto il metodo 'Gordon Brown', con il
tetto del 2% alla crescita delle spese di ministeri e
amministrazioni, ma con alcune deroghe.
Via gli enti con meno
di 50 dipendenti, istituzione delle aree metropolitane che
gravitano intorno alle grandi citta' al posto delle province,
sostanziale blocco del turn over nella P.A.
con l'assunzione
di un solo dipendente ogni 7-8 che vanno in pensione, salta
la stabilizzazione dei precari.
I risparmi di spesa
toccheranno anche il patto di stabilita' interno degli enti
locali, che verra' modificato e la sanita'.
In tema di previdenza, e' confernato il completo
superamento dell'abolizione del divieto di cumulo tra redditi
da pensione e redditi da lavoro, misura questa che entrara'
nel decreto.
Invece le disposizioni sul mercato del lavoro
saranno inserite nel disegno di legge.
La manovra sara' affiancata da un piano per lo sviluppo
che dovrebbe prevedere, tra l'altro, una spinta alle
liberalizzazioni, semplificazioni burocratiche alle imprese e
facilitazioni per la nascita di nuove imprese.
Verranno
riprese le norme del disegno di legge Lanzillotta sulla
liberalizzazione dei servizi pubblici locali a cui si
aggiungera' anche l'erogazione dell'acqua potabile.
Sul fronte delle privatizzazioni, il governo prevede di
spingere l'acceleratore per la vendita del patrimonio
pubblico, a partire dalle caserme nei centri cittadini,
diversamente dai programmi di valorizzazione su cui aveva
puntato il precedente esecutivo.
Per le infrastrutture si torna ai progetti del Ponte sullo
Stretto di Messina e della Tav.
Un capitolo particolarmente importante e' quello
sull'energia.
Il pacchetto prevede un meccanismo automatico
per ridurre l'accisa sui carburanti (recuperando cosi' il
maggio gettito iva) ogni volta che il prezzo del greggio
superera' il 2% quello indicato nel Dpef.
In questo modo si
riduce il prezzo finale.
Un meccanismo simile e' gia' stato
previsto con l'ultima finanziaria, ma il calo dell'accisa
veniva demandato ad un decreto ministeriale.
Il tema delle
liberalizzazioni riguardera' anche i distributori di benzina:
sara' prevista l'eliminazione della distanza minima tra un
impianto e l'altro.
Nel ddl anche la delega al governo per
l'individuazione dei criteri per individuare i siti per le
centrali nucleari.
Approfondimenti:
Il sito del Governo
Il sito ISVAP
Il sito dell'Ania
Il sito dell'INPS
Ministero della Sanità
Organizzazione Mondiale della Sanità
Stretto di Messina
Il sito Opec