PAPA/SAPIENZA: RUINI, ALCUNE SOLIDARIETA' SONO STATE TARDIVE
''Alcune solidarieta' sarebbero state
vicario del papa per la citta' di Roma, torna sulla vicenda
della rinuncia di papa Benedetto XVI a visitare oggi
l'universita' La Sapienza.
Al giornalista che chiede ''Come giudica la solidarieta'
che intellettuali non credenti hanno offerto al Papa in
questo momento'? E quella del governo'?'', il cardinale
risponde: ''Entrambe queste solidarieta' sono senza dubbio
gradite.
Alcune solidarieta' sarebbero state piu' significative se
fossero state piu' tempestive''.
Ruini, pur non facendo
riferimento esplicito al governo, si limita a ripetere: ''Da
parte di alcuni si e' atteso troppo.
Sono intervenuti dopo
che il triste episodio si era consumato''.
Il card.
Ruini spiega anche che, nei 16 anni in cui e'
stato alla guida della Conferenza episcopale italiana, e'
stato in alcuni casi troppo prudente nei suoi interventi
sulla situazione italiana: ''Per ragioni di prudenza, di
rispetto, abbiamo rinunciato a sollevare aspetti che pure mi
pareva ci fossero.
Nelle mie prolusioni, che ho tenuto per sedici anni,
quante volte ho attenuato i toni sulle crisi, sui problemi
dell'Italia; per favorire la concordia, per non inasprire i
conflitti.
Su materie delicate, come i rapporti tra politica
e giustizia e le questioni economiche, ci siamo andati
piano''.
''Il Papa - spiega Ruini - ha rinunciato perche' non erano
garantite le condizioni minime per un incontro costruttivo
amichevole e dignitoso'' e precisa che '''non e' stata una
decisione solo unilaterale''.
In Italia, a suo parere,
'''c'e' un clima intollerante in una parte piccola, ma molto
chiassosa.
Inoltre, in aree culturali e politiche piu' vaste ci sono
equivoci sulla laicita' e anche sullo stesso concetto di
liberta'.
C'e' il male, o se vuole il pregiudizio ormai
antico, di riconoscere il diritto di parlare solo a coloro
che condividono determinate posizioni.
Agli altri no, parlare
non e' consentito.
E' un pregiudizio ristretto, ma tenace''.
Quanto all'appello lanciato ieri di recarsi in massa
all'Angelus in piazza San Pietro domenica per testimoniare
solidarieta' al papa, per Ruini ''non e' affatto una prova di
forza.
Ne' e' una ritorsione.
E' un incontro che deve
avvenire in un clima di serenita'''.
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