METALMECCANICI: QUARTA GIORNATA DI SCIOPERI IN PIEMONTE
Quarta giornata di scioperi
oltre 300 lavoratori del Polo industriale di Chivasso (delle
aziende Emarc, Mac, Ceva, Nct, Fontana) hanno effettuato due
ore e mezza di sciopero con manifestazione e corteo fino
all'autostrada Torino-Milano.
Due ore di sciopero anche alla Pininfarina di Grugliasco,
con circa cinquecento lavoratori che hanno sfilato in corteo
su corso Allamano.
Corteo sulla direttissima per le Valli di
Lanzo per i lavoratori della Automotive Lighting Italia
(gruppo Marelli) di Venaria.
Corteo sulla statale per
Pinerolo da parte dei lavoratori dell'Avio Skf di Villar
Perosa.
Scioperi anche agli stabilimenti Denso di Poirino e
Carmagnola, alla Alessio Tubi di La Loggia (un'ora con
presidio davanti ai cancelli), alla Valeo di Santena e alla
Teksid di Carmagnola (un'ora con corteo interno).
Nel Verbano, Fermate alla Lagostina, alla Bialetti, alla
Alessi, alla Perucchini, alla Travi Profilati nel Cuneese
fermate alla Valeo di Mondovi' (450 addetti), alla Bitron di
Dronero (350 addetti), alla Alstom di Savigliano (1.200
addetti), alle Acciaierie Riva di Lesegno (300 addetti).
Giorgio Airaudo, segretario regionale della Fiom,
commenta: ''Gli scioperi e le azioni spontanee dei
metalmeccanici di Torino e del Piemonte smentiscono
Federmeccanica e Montezemolo: gli operai sanno fare i conti e
non sopportano gli inganni, non si puo' per mesi riconoscere
l'esistenza di un problema salariale, non si possono
riconoscere i rischi del lavoro industriale, dopo stragi come
quella della Thyssenkrupp, parlare di svalutazione del lavoro
e poi alla prima prova concreta non essere disposti a dare
aumenti ragionevoli, garantire orari accettabili e certi che
sono la precondizione di qualunque cultura della sicurezza.
Non vogliamo altre parole ma vogliamo fatti e non
ultimatum''.
eg/mcc/rob