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METALMECCANICI: FERRERO, CONFINDUSTRIA TIRI FUORI I SOLDI

Confindustria deve ''tirare fuori Ferrero, parlando con i giornalisti a Firenze a margine della prima tappa del suo 'tour' dedicato ai problemi della disabilita'.
''I contratti nazionali aperti devono essere firmati subito - sottolinea Ferrero -.
Il governo deve continuare a fare pressione, cosi' come sta facendo anche in queste ore il ministro Damiano per arrivare a un'intesa, e Confindustria ci deve fare il favore di tirare fuori dei soldi, perche' i profitti li hanno fatti, gli stipendi dei manager sono stati continuamente aumentati in questi anni, e quindi ci possono essere le risorse anche per gli aumenti salariali degli operai''. Inoltre, aggiunge il ministro, ''il governo deve arrivare rapidamente a ridurre le tasse per i lavoratori dipendenti e per i pensionati di reddito medio-basso''. Ai giornalisti che gli chiedevano poi un commento sull'ipotesi che, in assenza di un rinnovo contrattuale, alcune aziende possano aumentare unilateralmente i salari, Ferrero risponde affermando che in questo modo ''torniamo a una logica da padroni delle ferriere che invece di riconoscere i lavoratori e il sindacato dicono: i soldi noi li abbiamo, non li vogliamo dare contrattandoli ma come elemosina''.
Secondo il ministro, dunque, ''torniamo a una concezione secondo la quale il fatto che il lavoratore possa avere uno stipendio non e' piu' un diritto ma un'elemosina da parte di quello che in questo caso e' giusto chiamare padrone.
Cosi' facendo si usa il salario come strumento di divisione tra i lavoratori per evitare che tutelino i propri diritti.
L'idea che i padroni utilizzino i profitti che fanno per dare i soldi unilateralmente - conclude Ferrero - dovrebbe essere messa da parte perche' e' un'idea barbara''. afe/mcc/alf