MASTELLA: CSM, ACCUSE PREGIUDIZIALI A MAGISTRATURA, ATTACCATA AUTONOMIA
''L'accusa pregiudiziale ed
autonomia della magistratura nel suo complesso e del singolo
giudice''.
Comincia cosi' il documento presentato ieri al
plenum del Consiglio superiore della magistratura e che si
pone come una risposta, tutt'altro che morbida, all'ultimo
attacco di Clemente Mastella prima di rimettere il suo
mandato come ministro della giustizia.
Quella del ministro,
appoggiata dal parlamento, e' stata una ''accusa
pregiudiziale e immotivata alla magistratura di perseguire
fini estranei alla giurisdizione''.
I magistrati sottolineano che e' accaduto cio' che temeva
il presidente della repubblica Giorgio Napolitano, ''dopo la
notizia dell'emissione della misura cautelare nei confronti
della moglie (presidente del consiglio regionale della
Campania) e di esponenti del suo partito, il ministro della
Giustizia nel rassegnare le dimissioni davanti alla Camera,
ha parlato di magistrati preposti al procedimento come di
'frange estremiste' ed evocato l'esistenza di una
giurisdizione 'eterodiretta e tesa a scardinare un sistema di
potere e comunque sottratta a ogni valutazione di
responsabilita'''.
Un attacco che ha ricevuto ampi consensi da tutto il
parlamento: ''In situazioni siffatte, purtroppo non nuove, il
Consiglio ha sempre affermato che non solo i comportamenti ma
anche gli atti e i provvedimenti dei magistrati, soggetti al
controllo giurisdizionale che si auspica avvenga nei tempi
piu' rapidi, possono esser discussi e criticati, anche
aspramente''.
Il documento sara' messo ai voti in uno dei prossimi
Plenum.
red/mcc/alf