MASTELLA: ANM, SUE DICHIARAZIONI AGGRESSIVE VERSO MAGISTRATURA
''A parte il rispetto per le doverose
politici di molti partiti, ancora una volta portano fuori
dalle aule di giustizia il dibattito sul merito dei
provvedimenti giudiziari con modalita' espressive e di
aggressione alla Magistratura che alterano gli equilibri tra
i poteri dello Stato e non si giustificano in alcun modo,
specie se provenienti dal Ministro della Giustizia: esistono
gia' le sedi per contestare e impugnare i provvedimenti
giudiziari, secondo procedure previste dalla legge in modo
uguale per tutti''.
E' quanto si legge in un comunicato
dell'Anm.
''Non ci interessano - afferma l'Associazione dei
magistrati - difese corporative, ma rileviamo che ancora una
volta la politica si accorge della giustizia quando degli
amministratori pubblici sono interessati da accuse di reato:
non si riscontra il medesimo interesse quando si tratta di
coprire gli organici, dotare gli uffici giudiziari di
personale amministrativo e di beni strumentali, incrementare
le forze di polizia, rendere piu' celere ed efficiente la
giustizia nell'interesse dei cittadini''.
Nello stesso tempo - prosegue l'Anm - deve essere
sottolineata l'enorme gravita' della diffusione pubblica
della notizia del provvedimento con ore di anticipo rispetto
alla sua esecuzione, con danno per l'efficacia della misura
non meno che per la riservatezza delle persone coinvolte.
Le
responsabilita' del fatto dovranno essere accertate e
sanzionate con la massima celerita'''.
L'Associazione Nazionale Magistrati - conclude il
comunicato - non smettera' di richiamarsi al monito del Capo
dello Stato al recupero del senso del limite e del rispetto
dei ruoli tra le istituzioni e proseguira' il proprio impegno
affinche' responsabilita' ed equilibrio siano assicurati da
parte di tutti''.
red-leo/leo