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FED: SOSTIENE BUSH PER STIMOLI ALL'ECONOMIA MA SPAVENTA WALL STREET

La Federal Reserve da' il suo interventi tra tagli alle tasse e maggiori spese al fine di contrastare i rischi crescenti di recessione.
Davanti alla commissione bilancio della Camera, il numero uno della Fed, Ben Bernanke, promuove l'ipotesi di incentivi all'economia americana ma sollecita che siano adottati rapidamente e in via transitoria.
Bernanke pero' spaventa Wall Street e le altre borse azionarie.
Il presidente della Fed ha sottolineato che la banca centrale non prevede una recessione negli Stati Uniti, tuttavia la lcomotiva a stelle e strisce crescera' molto probabilmente sotto il potenziale nel 2008 e anche nel 2009.
Quanto basta per provocare una reazione negativa sui mercati. ''Se la contrazione del mercato edilizio iniziera' ad allentarsi - ha indicato Bernanke - l'economia potrebbe migliorare leggermente quest'anno''.
Dal mercato dell'edilizia residenziale pero' continuano ad arrivare segnali negativi.
A dicembre, anche se e' un mese scarsamente indicativo, le costruzioni di nuove case hanno accusato un calo del 14% portando a un tracollo del 24% del settore nel 2007, il peggiore anno dal 1987.
I nuovi permessi sono scesi dell'8% a dicembre, segno evidente che l'atteso rimbalzo deve ancora arrivare. Tornando alle misure per stimolare l'economia, Bernanke ha rispettato perfettamente la consuetudine della Fed.
Ha evitato di fornire precise indicazioni sulle misure da prendere e davanti alle domande degli esponenti del congresso sull'ammontare dell'intervento si e' limitato a definire ''ragionevole'' uno stimolo che possa variare dai 50 ai 150 miliardi di dollari, sottolineando che il Congresso dovra' valutare complessivamente il bilancio. did/mcc/ss