CALCIO: CIVILTA' CATTOLICA, UN CODICE ETICO PER RIFONDARE LO SPORT
La Civilta' Cattolica,
dibattito sulla crisi del calcio e sui valori necessari per
rifondarlo.
Con un articolo intitolato appunto ''I valori del
calcio'', p.
Francesco Occhetta spiega come ''attraverso
l'antropologia cristiana, la Chiesa voglia offrire un
contributo all'etica del calcio: formare calciatori e
dirigenti che vivano secondo virtu'; prepararli a discernere
cio' che e' il bene necessario per la crescita di un
calciatore''.
L'autore non manca di citare l'esempio dell'Ancona che, in
collaborazione con il Centro sportivo italiano (organismo
collegato alla Chiesa italiana) si e' dotato recentemente di
''un codice etico per poter coniugare valori e risultati''.
Proposta che andrebbe allargata a tutto il calcio e la
rivista dei gesuiti arriva addirittura ad avanzare ''alcune
priorita''' su cui fondare ''un codice etico per le squadre
di calcio''.
''Anzitutto - spiega Civilta' Cattolica - i
responsabili del calcio sono chiamati a scegliere tra valori
in conflitto: la dimensione dell'incontro e della gratuita'
contro gli interessi degli sponsor; ritornare al valore della
festa a fronte della violenza dei guppi che governano le
curve degli stadi e le pressioni della stampa che esige
risultati da brivido; voler formare persone che si oppongano
alla mentalita' dominante, il cui interesse e' vincere ad
ogni costo''.
''E' necessario - prosegue il quindicinale gesuita -
investire tempo e risorse nella formazione dei calciatori e
dirigenti, ma, allo stesso tempo, educare e creare spazio di
incontri per le proprie tifoserie anche attraverso specifici
blog da aprire nelle pagine web delle squadre, in modo che ci
si possa confrontare con l'aiuto di specialisti''.
Infine, per Civilta' Cattolica e' urgente la creazione di
una ''Authority europea che preveda un albo per i giocatori
professionisti e stabilisca un calmiere agli stipendi,
fissandone un minimo e un massimo''.
asp/mar/rob