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VOTO: BORGHEZIO, LEGA NORD VUOLE MINISTERO INTERNO

L'eurodeputato della Lega Nord Mario formazione del governo.
Conferma gli attriti tra Bossi e gli alleati e lancia fendenti contro Berlusconi.
''Noi andiamo a Roma per piazzare uomini chiave e non per posare il sedere sulle poltrone.
Abbiamo uno scopo dichiarato e ben preciso: ottenere la maggior autonomia possibile e benefici per il Nord.
Il tutto sempre nella prospettiva dell'autodeterminazione della Padania''.
Ed ecco il primo affondo.
''E' chiaro che queste richieste che Bossi ha portato sul tavolo confliggono con la vecchia abitudine di trattare: 'due a te e tre a me'.
Noi siamo li' per raggiungere determinati obiettivi molto precisi.
Puo' darsi che la determinazione di Bossi, che tutti ben conosciamo, si sia scontrata con qualche resistenza.
Pero' mi conforta conoscere il rapporto di forze, che ci consente di avere, oltre al peso politico generato dallo tsunami elettorale della Lega, anche i numeri.
Che in politica comandano''. Borghezio conferma poi le indiscrezioni secondo le quali Bossi avrebbe chiesto il Ministero dell'Interno.
''E' molto importante, pensando soprattutto all'immigrazione.
Che e' uno dei punti sui quali abbiamo impostato tutta la nostra campagna elettorale.
I cittadini non hanno piu' tempo di aspettare, bisogna agire subito sul piano amministrativo e molte cose si possono fare cosi', come insegna la Francia. Gia' con la legge Bossi si poteva fare molto di piu' se non ci fossero stati certi magistrati.
Il Viminale e' certamente un dicastero chiave per noi e Maroni e' il piu' qualificato senza dubbio alcuno.
Ma la cosa piu' importante e' che sia un leghista a guidare l'Interno.
Io metterei Maroni, certo''. Poi la frase inequivocabile: ''E' un ministero nel quale e' necessaria la presenza della Lega''. Bossi ministro delle Riforme? ''Sono l'obiettivo strategico della Lega e la sua autorevolezza ed esperienza politica sono una garanzia per quella parte del Nord che non ha alcuna fiducia in Roma ladrona e nella politica romana.
Ci garantisce tutti, anch'io che sono un indipendentista dormo su otto guanciali con Bossi ministro''.
Borghezio poi conferma che la Lega restera' anche di lotta e non solo di governo.
''E' assolutamente necessario che sia cosi'.
Se avendo i nostri uomini a Roma a trattare e a far avanzare il nostro progetto commettessimo l'errore di abbassare la guardia al Nord, saremmo fottuti.
La Lega di lotta e' ancora piu' importante in questo momento e in questo scenario che si apre con la vittoria elettorale''.
red-leo/leo