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RIFORME: LATORRE (PD), NESSUN PROBLEMA CON BOSSI MINISTRO

''A me personalmente non creerebbe espresse in materia di federalislimo e sul Mezzogiormo.
C'e' un timore che abbiamo gia' esternato in campagna elettorale. Il problema vero e' che al governo non ci siamo noi.
Comunque sono convinto che quando entrera' in consiglio dei ministri dovra' lasciare i fucili...
perche' c'e' il metal detector''. Cosi' Nicola Latorre, braccio destro di Massimo D'Alema ed esponente di spicco del Partito Democratico, commenta con il quotidiano online Affaritaliani.it l'ipotesi che Umberto Bossi diventi ministro delle Riforme.
''Intanto - prosegue l'esponente del Pd - aspettiamo la formazione dell'esecutivo di Centrodestra, aspettiamo le proposte che sui temi di riorganizzazione dello Stato in senso federalista verranno avanzate e poi saremo in grado di valutare.
Certo, se si guardano i toni e gli argomenti usati dalla Lega in questa campagna elettorale ci sono motivi di preoccupazione, che abbiamo gia' esplicitato''.
E' possibile dialogare con il Senatur ministro? ''Il problema non e' questo - dice Latorre -.
Noi abbiamo una coalizione che ha vinto e una che perso.
Chi ha vinto governa e spero che lo faccia al meglio, cosi' come chi e' all'opposizione. Dopodiche', se e quando si aprira' un confronto sulle questioni, si vedra' quali sono le posizioni di merito.
Non c'e' alcun pregiudizio ne' nei confronti della Lega ne' rispetto a Bossi, c'e' una preoccupazione che abbiamo esternato in campagna elettorale''. D.- Pero' la Lega i voti li ha presi e anche tanti.
Non e' stato un errore demonizzarla da parte del Centrosinistra?. LATORRE: ''Non l'abbiamo mai demonizzata.
Ho sempre detto che un ruolo determinante della Lega nell'esecutivo suscita motivi di preoccupazione per le posizioni rappresentate durante la campagna elettorale, penso ai toni duri e alle ipotesi di federalismo fiscale paventate.
Ma nella maniera piu' assoluta non ho mai demonizzato la Lega e sarebbe sbagliato farlo, soprattutto visto il consenso cosi' ampio che ha ottenuto''. D.- Proprio ad Affaritaliani.it Bossi ha detto che sulle riforme si deve dialogare con l'opposizione...
LATORRE: ''Si', ma questa cosa del dialogo rischia di essere un refrain privo di contenuti.
Il dialogo e' l'ingrediente costante della politica, che non esiste senza il confronto.
Bisogna vedere nel merito le posizioni del futuro governo.
Sulle riforme si deve trovare un accordo e per realizzarle insieme ognuno deve essere pronto a rinunciare anche ad alcune delle sue proposte.
Il dialogo e' la norma della politica.
E le riforme istituzionali o si fanno insieme o non si fanno proprio''. red-leo/leo