PS: BOSELLI DIMISSIONARIO PROPONE CONGRESSO IL 7 GIUGNO
Proposta di Congresso per il prossimo
politico del socialismo italiano si sbaglia e saremo noi con
il nostro impegno a dimostrarlo''.
Cosi' Enrico Boselli, che ha confermato la sua intenzione
di presentarsi dimissionario, ha aperto nel pomeriggio a Roma
i lavori del comitato promotore del Partito socialista,
all'indomani della ''grave e severa sconfitta'' subita nelle
elezioni politiche del 13 e 14 aprile.
Boselli, che e' tornato ad assumersi tutte le
responsabilita' ''delle scelte che abbiamo fatto e delle
conseguenze che ne derivano'' ha ribadito che ''i socialisti
non potevano accettare il diktat di Veltroni salvando qualche
posto di parlamentare in cambio di uno scioglimento'' del
partito.
''Se avessimo imboccato questa strada - ha detto
ancora - avremmo rinunciato alla nostra dignita' politica.
I
piu' di settantamila nostri iscritti avrebbero interpretato
la nostra resa a Veltroni solo come una scelta
opportunista''.
''Dobbiamo realizzare - ha detto ancora - un profondo
rinnovamento dei nostri gruppi dirigenti, una nostra forte
unita', costruire una nuova strategia politica che si
collochi in un piu' ampio processo di ripensamento critico
della sinistra e dello stesso Partito democratico.
Per questi
scopi vi propongo di convocare per il 7 giugno il Congresso
Nazionale del nostro partito.
Devono essere, infatti, le
nostre iscritte e i nostri iscritti a scegliere un nuovo
gruppo dirigente che riesca a portarci fuori da questo stato
di gravi difficolta' nel quale non siamo piu' presenti in
Parlamento''.
''Per quanto mi riguarda - ha concluso Bonelli - non devo
che confermare quanto sinora ho detto: continuero' a dare il
mio contributo al Partito socialista ma non piu' con un ruolo
di guida politica.
Mi auguro ed anzi ne sono certo, che dal
Congresso uscira' un nuovo gruppo dirigente all'altezza della
situazione.
Su una cosa non ho dubbi: il Partito socialista
continuera' a vivere''.
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