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ITALIA-RUSSIA: I PROGETTI DI COLLABORAZIONE TRA ENI E GAZPROM (SCHEDA)

Italia e Russia vantano una l'allora Unione Sovietica.
Una collaborazione che negli ultimi tempi si e' rinnovata grazie all'accordo siglato nel novembre 2006 tra la stessa Eni e il gigante russo del gas Gazprom.
L'intesa, definita ''storica'' dall'amministratore delegato Paolo Scaroni, ha aperto una serie di partite alcune delle quali potrebebro ricevere una definitiva accelerazione dall'incontro in corso in Sardegna tra il premier in pectore, Silvio Berlusconi, e il presidente Vladimir Putin. Una di queste e' la possibile collaborazione tra le due societa' per lo sviluppo di progetti congiunti in Libia.
Nel corso della recente visita di stato dello stesso Putin a Tripoli, infatti, i vertici di Gazprom hanno firmato un memorandum d'intesa col governo libico, in cui si prevede anche di ''trattare con l'Eni lo scambio di asset nel paese''.
In particolare, ha spiegato oggi Scaroni, Eni potrebbe offire a Gazprom il giacimento libico Elephant nell'ambito di uno scambio di asset con il colosso russo cosi' come previsto nel momento dell'ingresso di Eni nel capitale di Artic gas.
Ma proprio la possibilita' di scambiare asset tra Eni e Gazprom uno dei punti dell'intesa del novembre 2006 la cui implementazione e' stata oggetto solo due settimane fa di un incontro tra il CEO di Gazprom, Alexey Miller, e Scaroni. L'accordo prevedeva inoltre l'estensione dei contratti di fornitura di gas fino al 2035 a Eni e la possibilita' per la societa' russa di vendere gas direttamente sul mercato italiano quantitativi crescenti di gas fino ad un potenziale di circa 3 miliardi di metri cubi dal 2010 e per tutta la durata del contratto.
In vista anche una cooperazione tecnologica e lo sviluppo di progetti congiunti nel mercato del gas liquefatto. Eni e Gazprom stanno lavorando insieme anche su un grande progetto infrastrutturale come il gasdotto South Stream AG (50% Eni, 50% Gazprom), che portera' dalla Russia all'Unione Europea 30 miliardi di metri cubi di gas all'anno. I governi di Roma e Mosca dovranno in queste settimane definire la tabella di marcia degli accordi con i diversi paesi di transito del gasdotto.
fgl/sam/rob