RAI: VELTRONI CHIEDE UNA SVOLTA.
BERLUSCONI, CI PENSERO'
Il tema della governance della Rai
al termine della sua visita a palazzo Chigi.
Ma non perche'
sia una questione di secondaria importanza nella grande
trattativa bipartisan avviata tra Pdl e Pd sulle cosidette
regole del gioco.
Il significato emblematico che Veltroni attribuisce alla
nomina del futuro Cda di viale Mazzini - la prova cioe' che
anche su tutto il resto si faccia sul serio - e' noto al
Cavaliere.
Berlusconi si e' riservato oggi di capire meglio e
di approfondire con gli alleati cosa significa modificare la
riforma Gasparri nel senso auspicato dal capo del principale
partito di opposizione.
L'attuale Consiglio di
amministrazione e' in scadenza e una decisione andra' presa
in tempi brevi.
Il Pd con il suo segretario ha chiesto anche
oggi che l'azienda televisiva sia affidata a una fondazione
indipendente, paragonabile a Bankitalia, dove la politica si
fermi sulla soglia di dare indirizzi generali ma non gestire
direttamente nomine e scelte.
Il timore di Veltroni e' che il cambio di guardia a
palazzo Chigi si traduca in un generalizzato spoil system
nella Rai.
Un pezzo di An non ne vuole sapere della cura Pd.
La Lega punta a una piu' accentuata regionalizzazione di
strutture di produzione e testate.
Il 'dialogo' su questa
partita sembrerebbe bloccato sul nascere, ma Berlusconi non
vuole rovinare dopo solo due settimane il clima di
pacificazione nazionale, che lo sta circondando per la prima
volta dell'alone dello statista.
Un nuovo ruolo al quale il
Cavaliere, spiega chi lo affianca in questo primo scorcio di
legislatura, sembra tenere molto.
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