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RAI: L'AZIENDA, SU SPRECHI E ORGANICO UN QUADRO DISTORTO E SCANDALISTICO

''Fa parte ormai di uno sport opinione un quadro informativo totalmente distorto''.
E' quanto si legge in una nota di Viale Mazzini, in cui l'azienda si difende dalle accuse, pubblicate da L'Espresso e riprese da Il Giornale, di avere un organico esagerato rispetto ai servizi offerti. ''Nel confezionamento scandalistico infatti - prosegue la nota - si dimentica volutamente di fare i paragoni con soggetti simili e, invece di paragonare la Rai ai servizi pubblici europei, la si raffronta con la televisione commerciale che svolge attivita' del tutto diverse.
I dati veri invece - afferma Viale Mazzini - dicono cose diverse: il Gruppo Rai ha 13.000 dipendenti (contro i 22.000 della Bbc che ha solo 2 canali e i 25.000 della Ard che ha solo 2 canali); la Rai produce al suo interno il 75% delle ore trasmesse (contro il 62% di Bbc e il 50% di Ard); la Rai ha le risorse da canone piu' basse d'Europa (48%, contro il 77% della Bbc e l'84% di Ard).
Nonostante questi numeri, che la vedono sottodimensionata rispetto ai principali servizi pubblici europei, la Rai ha una quota di telespettatori sensibilmente superiore a quella dei concorrenti''. ''E' assurdo poi - prosegue la Rai - sommare al numero dei dipendenti i 43 mila contratti di collaborazione che sono firmati per oltre un terzo da ospiti a titolo gratuito per le trasmissioni e in moltissimi altri casi riguardano semplici rimborsi spese di piccola entita'.
Incomprensibile poi e' criticare la presenza delle sedi regionali Rai, senza ricordare i Tg e i Gr regionali e i tanti servizi di corrispondenza dal territorio, elemento caratterizzante di qualsiasi servizio pubblico.
La realta' dei numeri e' quindi molto piu' complessa e dimostra solo che la Rai e' una grande Azienda, ha ottimi dipendenti e la qualita' del loro lavoro e' riconosciuta anche a livello europeo''. ''Certo - conclude la nota -, efficienze nella gestione possono essere fatte e proprio questo e' l'obiettivo indicato dal Piano Industriale approvato e in fase di realizzazione. Un Piano Industriale e un rigore gestionale che hanno portato a chiudere un Bilancio 2007 in sostanziale pareggio, senza un euro di debiti e con una posizione finanziaria di Gruppo positiva per oltre 110 milioni di euro''. com-sam/mcc/bra