PIL: MOODY'S, BENE TAGLIO TASSE MA MEGLIO AUMENTO SALARI
Dal 1995 la perdita di
esportazioni si e' pressoche' dimezzata.
Tocca quindi ai
consumi interni, piu' che all'export, il compito di sostenere
la crescita del Pil che - come e' noto - nel 2008 segnera' un
incremento di pochissimo sopra lo zero.
Lo spiega Moody's
Investors Service nel suo rapporto sullo scenario
macroeconomico europeo in relazione ai debiti sovrani, che
conclude con una raccomandazione per l'Italia: per mantenere
un rating di Aa2, minacciato dal gigantesco debito/Pil che
potrebbe crescere ancora se salissero i tassi, l'Italia deve
sostenere la crescita attraverso la produttivita' e la
domanda interna.
Ben vengano quindi tasse piu' leggere, ma
vanno intese come una misura temporanea perche' la vera
soluzione consiste nell'aumentare i salari, che possono
salire solo se aumenta la produttivita'.
''Siamo leggermente
ottimisti - ha concluso Alexandr Kockerbeck, vice presidente
- perche' l'outlook e' stabile.
L'avanzo primario e' stato
utilizzato per ridurre la spesa per gli interessi del debito
pubblico che ora e' stabilizzato.
L'Italia - ha aggiunto - e'
entrata da subito nell'Unione sulla scommessa che alla
convergenza finanziaria avrebbe fatto seguito quella
dell'economia reale.
Ma li' l'Italia e' rimasta indietro''.
som/sam/rob